Fioramonti: stupito dalle critiche M5s, ho fatto ciò che ho detto

Roma, 27 dic. (askanews) - "Credo che sia la prima volta nella storia del nostro Paese che un Ministro della Repubblica venga criticato perché ha fatto ciò che aveva annunciato. Non da giorni, ma da mesi. Infatti, le mie prime interviste sull'impegno a trovare almeno 1 miliardo per la ricerca pena le dimissioni le feci a giugno di quest'anno", precisando: ero ancora Viceministro del governo Conte 1. Io sono così: se una cosa la dico, poi la faccio".

Con un post pubblicato su Facebook, è ferma la risposta di Lorenzo Fioramonti alla bufera scatenata dalle sue dimissioni da ministro dell'Istruzione per i fondi non sufficienti, in manovra, per scuola, università e ricerca.

"Forse non dovrebbe neanche stupire che mi giungano critiche da partiti i cui leader avevano promesso di abbandonare la politica in caso di sconfitta elettorale, ma sono ancora saldamente al loro posto" prosegue Fioramonti: "Quello che mi stupisce, però, è che tante voci della leadership del M5S mi stiano attaccando in questo momento. E per che cosa? Per aver fatto solo ciò che ho sempre detto. Mi sarei in realtà aspettato il contrario".

E in merito alle polemiche sulla mancata restituzione alle casse del movimento di somme ingenti, ha risposto: "Ovviamente, non possono mancare le solite polemiche sui rimborsi. In tanti, nel Movimento, abbiamo contestato un sistema farraginoso e poco trasparente di rendicontazione. Dopo aver restituito puntualmente per un anno, come altri colleghi, ho continuato a versare nel conto del Bilancio dello Stato e le mie ultime restituzioni saranno donate sul conto del Tecnopolo Mediterraneo per lo Sviluppo Sostenibile, un centro di ricerca pubblico che - da Viceministro prima e da Ministro poi - ho promosso a Taranto, una città deturpata da un modello di sviluppo sbagliato. Ed invito anche altri parlamentari 5 Stelle a fare lo stesso, non appena il conto sarà attivo".