Fiordaliso, star internazionale e campionessa di bontà

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Photo credit: Franco Origlia - Getty Images
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Marina Fiordaliso, in arte Fiordaliso. Una voce possente e intensa, senza dubbio una delle cantanti più apprezzate del panorama italiano. Classe 1956 (è nata il 19 febbraio), emiliana, debutta negli anni 70 dopo aver studiato, giovanissima, canto e pianoforte al Conservatorio di Piacenza. La svolta arriva nel 1984 con Non voglio mica la Luna, brano presentato al Festival di Sanremo ed entrato nella storia della musica italiana. Un successo che la legherà alla kermesse canora che, nel corso della sua carriera, avrà uno spazio importante. Per lei, hanno scritto autori Fabio Concato, Enrico Ruggeri, Zucchero Fornaciari e Vasco Rossi. Le vicissitudini familiari (due volte mamma con relazioni complicate, un iniziale difficile rapporto con la famiglia d’origine) non le impedisce di diventare una star, anche televisiva. Ed una apprezzata cantante a livello internazionale. Di seguito, la sua storia.

Fiordaliso, i figli: una giovane mamma con un sogno nel cassetto

Marina Fiordaliso nasce a Piacenza il 19 febbraio 1956. Gli studi di canto e pianoforte al Conservatorio di Piacenza, giovanissima, a soli 14 anni inizia come voce solista nell’Orchestra Bagutti. Un bel sogno che sembra però destinato a finire prima ancora di decollare, Fiordaliso diventa mamma all’età di 16 anni. Una maternità difficile da gestire, la famiglia l’allontana. L’esperienza al Centro per Ragazze Madri, la nascita del primo figlio Sebastiano, i maltrattamenti subiti dal marito. Al primo figlio ha dedicato un brano, Il mio angelo, nel 1985. Diventerà di nuovo mamma qualche anno più tardi. Due figli cresciuti da sola, con il solo apporto dei genitori. Anche di quel padre che un tempo l’aveva allontanata. Ma questo non le ha impedito di affermarsi nella musica.

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Castrocaro, Fiordaliso si presenta al grande pubblico

Dopo alcuni album registrati con l’Orchestra Bugatti, come voce solista, nel 1981, grazie a Salvatore Di Pasquale (in arte Depsa) partecipa al Festival di Castrocaro. Il brano con il quale si presenta, “Scappa via” (poi pubblicato nella Compilation di Castrocaro '81 edita dalla Phonogram.), conquista il primo posto a pari merito con Zucchero Fornaciari. La vittoria nella manifestazione le apre le porte del Festival di Sanremo, l’anno dopo. Si presenta, così, nella sezione aspiranti, con il brano “Una sporca poesia”. E’ l’inizio di un rapporto felice con la manifestazione canora, in totale saranno ben nove le sue partecipazioni! Gli anni 80 saranno comunque per Fiordaliso un periodo di grandi successi. “Sarà migliore”, “La vita è molto di più”, “I giorni dell’addio”, “Se io non avessi te”, “Sola io non ci sto”, i brani più noti. Lasciata la produzione di Depsa, nell'autunno del 1983 Fiordaliso passa sotto la produzione di Luigi Albertelli e il cantautore Enzo Malepasso. Dalla collaborazione nasce il suo primo album in studio, Fiordaliso.

Il boom di Fiordaliso con Non voglio mica la luna

Nel 1984 Fiordaliso partecipa, per la terza volta consecutiva, al Festival di Sanremo. Sale sul palcoscenico e canta Non voglio mica la luna, il brano scritto per lei da Zucchero Fornaciari e Enzo Malepasso su testi di Luigi Albertelli. Un successo strepitoso che si piazza quinta nella categoria Big, ed è prima tra le donne. Il successo radiofonico è tale da indurre a ripubblicare il primo album (“Fiordaliso”, Durium) con l’inserimento del brano sanremese. Un successo internazionale, Yo no te pido la luna, destinata ai paesi di lingua spagnola con brani in italiano ed adattamenti in spagnolo, raggiunse ottimi risultati di vendita. Il successo di Fiordaliso non conosce confini. In Germania, Francia, Svizzera e Paesi dell’Est Fiordaliso diventa una star.

Il mio angelo, dedica di Fiordaliso al figlio primogenito

Nel 1985, per la quarta volta consecutiva, partecipa al Festival di Sanremo. Questa volta con un brano dedicato al figlio primogenito, Il mio angelo che però non bissa il grande successo di vendite di Non voglio mica la luna. Si conferma comunque tra le cantanti più apprezzate. E ancora una volta, dopo il Festival, viene pubblicato il nuovo album, A ciascuno la sua donna curato nella veste grafica da Luciano Tallarini. Per lei scrivono Fabio Concato, Enrico Ruggeri, Zucchero Fornaciari, Vasco Rossi, da Sarà migliore, uno dei brani contenuti nell’LP, viene ricavato il video per la sigla di un programma musicale di Italia1. Intanto Fiordaliso si apre al mercato di lingua spagnola, il brano Sola no, io non ci sto diventa un singolo distribuito in Spagna ed America Latina con il titolo Sola no yo no se estar, poi Vive un altro singolo distribuito in Messico e Spagna) e un tour mondiale tra Europa, Asia e Sudamerica (l’album live Dal vivo per il mondo ne celebrano i momenti migliori) consacrano Fiordaliso anche all’estero.

Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
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Il mercato latino: Fiordaliso star internazionale

Il mercato sudamericano le riserva, infatti, quelle soddisfazioni che sembrano mancarle nel mercato italiano. Il brano Fatti miei, firmato da Zucchero Fornaciari, che nell’edizione sanremese del 1986 (il suo quinto festival) non riscuote particolare successo, diventa invece un buon successo nella versione Desde Hoy distribuita in Spagna e Sudamerica. El idioma del amor, duetto con il messicano Lorenzo Antonio, spopola nel pese del cantautore. Vengono pubblicati anche due LP, Canta en espanol, in Spagna, e Fiordaliso, in Messico. Intanto comincia a dedicarsi alla beneficenza, insieme a Pupo (con il quale conduce Premiatissima, varietà televisivo della neonata Canale5), Fausto Leali ed altri artisti promuove Cantando per la mamma: il ricavato del disco, che ospita anche un gruppo di bambini, viene devoluto all'Istituto per ragazze madri del fanciullo abbandonato di Milano.

Non solo cantante: conosciamo la Fiordaliso autrice

Nel 1987 Fiordaliso non partecipa al Festival Sanremo. Quello che avrebbe potuto consegnarle un grandissimo successo. Il brano che le era stato inizialmente destinato, Quello che le donne non dicono, viene affidato a Fiorella Mannoia, con il risultato che tutti ben conoscono. Ma la grande novità per Fiordaliso è il nuovo album, sette dei dieci brani che vi sono contenuti portano sua firma. Un album molto curato nella parte grafica da Luciano Tallarini e dedicato alla nonna da poco scomparsa. Un album intenso, “I giorni dell’addio”, uno dei brani, è una delle sue migliori interpretazioni. Teatri e palasport di tutta Italia diventano intanto il suo palcoscenico naturale, con Paolo Mengoli, ogni domenica su Radio1, conduce un programma radiofonico. Mentre il mercato latino continua ad essere un punto di riferimento con la pubblicazione di due raccolte. La prima, Fiordaliso, è destinata al pubblico di lingua spagnola del mercato statunitense, la seconda, Otra historia de amor, esce in Messico.

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Il cambio di immagine di Fiordaliso

Il passaggio alla EMI e il nuovo produttore, Toto Cutugno, impongono però a Fiordaliso un cambio di immagine. Più raffinata, con uno stile più melodico rispetto a quello degli inizi. Per noi (1988) ottiene un ottavo posto al Festival di Sanremo e un discreto successo radiofonico. Ma le novità non si limitano al cambio di look, per la seconda volta, Fiordaliso è nuovamente mamma. Stop quindi, alla tournée e all’uscita del nuovo album. La neo mamma, ripresentatasi l’anno dopo a Sanremo con Se io avessi te(1989), ottiene un buon sesto posto ed un ottimo successo commerciale. Continua intanto a fare televisione, nel 1990 partecipa a quattro puntate del programma musicale Europa Europa. Il palcoscenico giusto per presentare in anteprima il brano Cosa ti farei che segna il passaggio alla produzione artistica di Franco Ciani, primo marito di Anna Oxa. In poche settimane diventa uno dei successi dell’estate, il sensuale videoclip che lo accompagna accresce la popolarità di Fiordaliso nelle discoteche. La collaborazione con Franco Ciani, le frutta inoltre il suo maggior successo, Il portico di Dio è un album di rock melodico con venature blues. Con uno dei brani, Il mare più grande che c’è, si presenta, per l’ottava volta, al Festival di Sanremo, nel 1991.Nell’entourage della cantante emiliana sono entrati, nel frattempo, giovani autori come Franco Fasano, autore di uno dei primi successi sanremesi della cantante, Danilo Amerio e il paroliere Fabrizio Berlincioni.

Radio e televisione, sempre più presente

Tra un divertente siparietto radiofonico in coppia con Elio e le Storie Tese, Datemi un Marzullo, e le partecipazioni al Festivalbar e al nuovo Cantagiro, la sua partecipazione televisiva è sempre più insistita. Nel 1990, partecipa ad Un disco per l’estate e Festivalbar dove presenta, come anticipazione di Io ci sarò, ultimo LP della trilogia EMI, il singolo Dimmelo tu perché scritto da Gianni Togni. Il nuovo singolo, passato in radio, ottiene buoni risultati di vendita ma l’album, che porta la firma anche di Roby Facchinetti, non raggiunge i livelli di vendita attesi. E la EMI scinde il contratto con Fiordaliso. La cantante vira, quindi, verso una sempre più decisa presenza in televisione. Nell’autunno del 1993 entra a fare parte del cast di Domenica In condotto da Mara Venier, insieme alla collega Francesca Alotta ripercorre la storia della musica italiana e internazionale. Partecipa alla sigla di apertura del programma, Vieni a volare con noi, e a quella di chiusura, Viaggiando. In trasmissione passa il suo nuovo album E adesso voglio la luna (1994). Un riarrangiamento in chiave soul contenente anche due inediti, Mascalzone e Tutti colpevoli, scritti da Giorgio Faletti. Ormai affermata conduttrice televisiva, nel 1996 è coconduttrice di Simpaticissima, talk show di Mediaset. Intanto prosegue nei suoi tour in terra americana, con dieci date tra Canada e Stati Uniti.

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Anni 2000, Fiordaliso a tutto campo

Se il mercato latino continua ad essere un punto di riferimento per la sua discografia (Como te amare, singolo del 1997 contiene sette successi e cinque cover di famose canzoni italiane), e la radio è oramai una abituale frequentazione (il brano Come si fa è presentato su Radio Italia), Fiordaliso non disdegna nuovi circuiti di distribuzione come il Motorshow di Bologna. Sempre a Bologna, nel 2000, presenta in diretta sulle frequenze di Radio LatteMiele il brano Linda Linda, interamente cantato in lingua araba. Gli anni 2000 sono anche gli anni del ritorno di Fiordaliso al Festival di Sanremo, dopo ben 11 anni di assenza. Un ritorno tra le polemiche, soprattutto dei critici. Non piace il modo con il quale Accidenti a te, presentato nell’edizione del 2002, affronta il tema del divorzio. Quasi fosse un continuo rispetto a Gli uomini non cambiano, firmato dieci anni dallo stesso Bigazzi per Mia Martini. Un brano che, insieme a nove successi riarrangiati in chiave blues e due inediti (Dal prossimo amore e Noi donne) compone la raccolta Risolutamente decisa (2002). Non mancano poi le collaborazioni con illustri colleghi, come Pierangelo Bertoli (con il quale canta il suo brano più celebre, Pescatore) e Nilla Pizzi (sua è la partecipazione all’album della cantante bolognese Novità con il brano Le parole che non ti ho detto mai).

Le partecipazioni televisive più importanti

Nel 2003 Fiordaliso affronta un tour estivo, da aprile ad ottobre, sui palcoscenici teatrali. Partecipa a Music Farm, reality show di Rai2, a conclusione del quale esce la Music Farm Compilation. Anche la EMI pubblica una raccolta, Made in Italy riunisce 16 brani realizzati tra il 1990 e il 1992. Fiordaliso riparte quindi per una tournée ed entra nel cast di Piazza Grande su Rai2, con uno spazio musicale tutto suo. L’8 marzo 2006, chiamata dalla regista Manuela Metri e dalla produzione di Menopause - The Musical interpreta una delle quattro donne protagoniste dell'edizione italiana di un musical di successo in America che tratta con ironia il tema della menopausa. Non smette di fare televisione, nel 2008 partecipa alla terza edizione del reality La Talpa condotto su Rai2 da Paola Perego. E nel 2013 vince una puntata di Tale e quale show, condotto da Carlo Conti su Rai1. In televisione è oramai di casa, ma la permanenza all’undicesima edizione (2016) dell’Isola dei famosi, condotta da Alessia Marcuzzi in prima serata su Canale5, non la soddisfa .Ma continua ad essere una star televisiva, dal settembre 2017 è ospite fissa del programma Domenica Live condotto da Barbara D’Urso su Canale 5, nel 2018 conduce l'annuale edizione del Carnevale di Cento e, durante la settimana del Festival di Sanremo, è giudice fisso del programma La Prova del Cuoco.

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Un cuore d’oro: la solidarietà, oltre la musica

Già nel 2009 aveva partecipato ad Amiche per l’Abruzzo, la raccolta fondi per le vittime del terremoto. Da sempre sensibile ai temi della solidarietà, Fiordaliso non manca occasione di manifestare la sua vicinanza a temi di grande coinvolgimento emotivo. Nel 2017, sulla scia delle vicende che hanno coinvolto Fabiano Antoniani, morto suicida dopo essere stato tre anni in stato di cecità e tetraplegia, compone Senza una lacrima. Legatissima alla sua terra, nel 2018 posta sul web il video di Saprai (scritta da Roby Facchinetti ed eseguita in duetto con Marco Rancati). Realizzato per raccogliere fondi a favore di Hospice La Casa di Iris, struttura piacentina che si prende cura di persone, non più gestibili a domicilio, con malattie in fase avanzata a rapida evoluzione. Sempre con Marco Rancati (anch’egli piacentino) ed in collaborazione con l’associazione piacentina Oltre il muro, realizza nel 2019 un concerto per ottomila detenuti della Casa Circondariale Le Novate di Piacenza. Per sviluppare una sinergia tra il carcere e la città. Un impegno profuso per il territorio, oltre la musica. Questa è Marina Fiordaliso, campionessa di bontà.

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