Fiorentina-Juventus, le pagelle: delusione Chiesa

Il figlio d'arte e Simeone steccano e così alla Fiorentina non basta Gil Dias. L'ex Bernardeschi al top nella Juventus, bene anche Benatia.

FIORENTINA

SPORTIELLO 6: Attento su una punizione nel primo tempo.

MILENKOVIC 6: Schierato come terzino, fa il suo mestiere e sfiora il goal ad inizio ripresa di testa

PEZZELLA 6: Attento ed efficace su Higuain.

ASTORI 6: Ottimo nel primo tempo un recupero su Mandzukic.

BIRAGHI 5.5: Spinge poco sulla fascia, non arrivano cross.

BENASSI 5.5: Un passo indietro rispetto ai compagni di reparto, non si capisce bene il suo ruolo (79' EYSSERIC 5,5: Pioli cerca fantasia, lui sembra svogliato)

BADELJ 6: Primo tempo di livello, nella ripresa cala dal punto di vista fisico.

VERETOUT 5.5: Più nervoso del solito, pensa più a difendere che ad attaccare.

CHIESA 5: Si fa notare solo per una buona incursione nel primo tempo, Thereau però fallisce il goal.

SIMEONE 5: Praticamente non pervenuto e poco servito.

GIL DIAS 6.5: Il più pericoloso. Nel primo tempo prende un palo clamoroso e conquista un rigore, poi tolto dal VAR per fuorigioco (67' THEREAU 5,5: Avrebbe l’occasione del pari ma fallisce calciando su Buffon)

JUVENTUS

BUFFON 6.5: Soffia sul palo colpito da Gil Dias, facendosi vedere più con i piedi anziché con le mani. Da quando ha compiuto 40 primavere nessuno è riuscito a superarlo. Magistrale, per restare in tema, su Thereau. Intanto, 500 presenze. Scusate se è poco.

LICHTSTEINER 5.5: In avanti non sfonda praticamente mai. Le sue incursioni, poco disciplinate, creano problemi alla sua stessa retroguardia. Fortunatamente, per lui, la Fiorentina si limita ad appoggiarsi sull'acceleratore senza premere sensibilmente (61' BARZAGLI 6: Entra con la giusta mentalità. Certezza)

BENATIA 6.5: Nell'uno contro uno, solitamente, ne viene a capo. Patisce la mancanza di filtro a centrocampo, tuttavia vanta un'esperienza prestigiosa e riesce a galleggiare. Alle volte l'efficacia è l'unica cosa che conta.

CHIELLINI 6: Il VAR gli corre in soccorso. Ci mette, come sempre, cuore e gambe. La qualità a questi livelli però fa la differenza e, sebbene la scuola guardioliana non sia di suo gradimento, si inventa un assist sontuoso per il goal della sicurezza.

ALEX SANDRO 6: Prova a spingere, ma sulla corsia mancina trova rivali poco propensi a lasciargli campo libero. Ci tenta di fosforo, comprendendo le problematiche del caso. Rispetto agli ultimi mesi, e va detto, è tutt'altro giocatore.

KHEDIRA 5: E' la classica giornata in cui il tedesco ha poca birra. Si limita a gestire la sua prestazione. I ritmi di gara gli consentono di limitare i danni.

PJANIC 5.5: Uno con i suoi piedi dovrebbe fare sempre e sistematicamente il vuoto. Non accompagna l'azione con cattiveria, preoccupato verosimilmente dalla linea metodista avversaria.

MARCHISIO 5.5: Inserito al posto di Matuidi, il Principino parte bene ma poi perde la bussola. Atleticamente non è al top e si vede. Complicato, quindi, pensare di ottenere una maglia da titolare per la sfida con il Tottenham (66' DOUGLAS COSTA 6: Nulla di trascendentale, rispetta il piano gara)

BERNARDESCHI 6.5: Inizialmente patisce l'accoglienza poco felice – eufemismo – riservatagli dalla sua ex tifoseria. Successivamente, però, si riscatta. Determinante (78' BENTANCUR SV)

MANDZUKIC 5.5: Sposa la causa di Alex Sandro,non abbandonandolo mai. Peccato, sennonché, che di professione faccia (quasi) l'attaccante. E, forse, servirebbe qualcosa in più là davanti.

HIGUAIN 6.5: L'argentino si nota più per le proteste che per le giocate. Soffre maledettamente la difesa viola, che lo costringe ad abbassare – troppo – il raggio d'azione. Guai a concedergli una sola palla giocabile. La sfrutta a pieni voti.