Fipe-Confcommercio: distanza 2 metri non ha basi scientifiche

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 17 mar. (askanews) - "È ora di finirla di complicare l'attività degli imprenditori e diffondere inutile allarmismo tra i cittadini. È gravissimo che le istituzioni preposte alla tutela della salute abbiano messo nero su bianco il suggerimento di aumentare a due metri la distanza fisica nei ristoranti, ammettendo candidamente nello stesso documento che non esistono basi scientifiche a supporto di questa aggiuntiva prescrizione". Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi in una nota.

"In questo modo le autorità sanitarie perdono credibilità. Invece di inventarsi strumenti sempre nuovi - prosegue Fipe-Confcommercio - per mortificare le speranze di ripresa di una vita normale degli italiani e dei ristoratori, dovrebbero concentrarsi su come accelerare la campagna vaccinale per portare fuori il Paese dal dramma dei lockdown. Siamo esasperati e qui si continua a giocare con i numeri senza capire che le conseguenze sociali ed economiche sono e saranno devastan ti. Nel frattempo, oggi festeggiamo il terzo mese al verde, senza ristori, con il 90% dei locali chiusi e senza alcun piano per la riapertura. È un momento drammatico - conclude l'associazione - serve responsabilità a tutti i livelli: non si uccide un comparto da 1 milione di lavoratori senza alcuna base scientifica".