Fipe: grave wedding ed eventi privati esclusi da ripartenza

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 27 apr. (askanews) - "La misura è veramente colma! Piani di ripartenza per tutti, meno che per il settore del wedding e per il resto degli eventi privati, del tutto esclusi dall'ultimo decreto legge. Una decisione incomprensibile, per il governo è più pericoloso sposarsi che riaprire gli stadi per le partite di calcio! Offendere in questo modo un intero comparto, che tra l'altro vede nei mesi tra maggio e settembre il clou del proprio lavoro, è una mancanza di rispetto che non possiamo tollerare". Questo il commento di Paolo Capurro, presidente di ANBC-Fipe, associazione nazionale banqueting e catering.

"Siamo considerati untori? Ci dicano - chiede Capurro - sulla base di quali prove scientifiche! I nostri eventi sono sicuri: numero chiuso di invitati, abbondanza di spazi esterni, tracciabilità di tutti i partecipanti e degli operatori coinvolti, eventuale possibilità di richiedere agli ospiti un green pass sulle vaccinazioni o tamponi effettuati nelle precedenti 48 ore. Così non si fa altro che alimentare l'abusivismo senza protocolli e la concorrenza sleale di chi ospiterà feste e ricevimenti facendoli passare come normali pranzi o cene. Per quale motivo ai nostri imprenditori è stato riservato un trattamento del genere? Mesi e mesi di richieste di aiuto si concludono così, in ristori economici del tutto inconsistenti e in questa beffa finale".

"Abbiamo bisogno di tornare a lavorare e dobbiamo farlo il prima possibile, con una data certa, non sappiamo più come gridarlo - conclude Capurro - Non è tollerabile la discriminazione che stiamo subendo in questi giorni. Abbandonare le nostre aziende a loro stesse significa condannarle a morte. E qualcuno dovrà assumersene la responsabilità! Il tempo è scaduto!".