A Firenze è vietato l'accesso in Cattedrale. Anche solo per pregare

Vietato l'accesso in Cattedrale anche per la sola preghiera. L'Opera del Duomo ha esaurito le riserve di mascherine, indispensabili per chi deve stare comunque a contatto, anche se a distanza, con altre persone.

Una richiesta ai fornitori è già stata avanzata e quando questi dispositivi di protezione individuale arriveranno saranno consegnati ai lavoratori impegnati nei controlli all'ingresso della porta dei Canonici (l'unica ad oggi aperta per l'ingresso dei fedeli) e nella sicurezza interna.

Solo in quel momento, tenendo conto comunque che per le forniture di questo dispositivo hanno la precedenza le strutture sanitarie, la Cattedrale verrà riaperta a quanti vorranno recarsi in preghiera.

Il presidente Luca Bagnoli ha comunicato quest'emergenza all'arcivescovo, cardinale Giuseppe Betori, e al proposto dei Canonici del Duomo, monsignor Giancarlo Corti.

L'arcivescovo, approvando la decisione di garantire la sicurezza di lavoratori e fedeli, ha voluto ricordare che la preghiera, sempre individuale, è comunque possibile in tutte le chiese parrocchiali, anche quelle che non sono nelle vicinanze del Duomo. Gli stessi canonici, fino a quando non sarà possibile garantire la sicurezza dei lavoratori dell'Opera di Santa Maria del Fiore, celebreranno privatamente la Santa Messa nella cappella del Capitolo.

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    Boris Johnson in terapia intensiva, "condizioni peggiorate"

    Boris Johnson trasferito in terapia intensiva. Lo affermano i media britannici facendo riferimento alle informazioni diffuse da Downing Street sulle condizioni del premier, da 10 giorni positivo al coronavirus. "Dalla serata di domenica, il primo ministro è stato affidato alle cure dei medici del St Thomas’ Hospital, a Londra, dopo essere stato ricoverato con persistenti sintomi di coronavirus", le parole di un portavoce di Downing Street riportate dal Guardian. "Nel corso del pomeriggio, le condizioni del primo ministro sono peggiorate e, su consiglio del suo team medico, è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva. Il primo ministro ha chiesto al ministro degli Esteri, Dominic Raab, di sostituirlo laddove necessario. Il primo ministro sta ricevendo cure eccellenti e ringrazia lo staff del servizio sanitario nazionale per il duro lavoro e l'impegno".Secondo il Guardian, Johnson è stato spostato in terapia intensiva nel tardo pomeriggio. Il premier sarebbe cosciente e sarebbe stato trasferito a scopo precauzionale, nel caso in cui avesse bisogno del supporto di un respiratore. "I miei pensieri sono con il Primo Ministro @BorisJohnson e la sua famiglia stasera. Gli auguro una pronta e completa guarigione", scrive su Twitter la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.  Boris Johnson è "un amico", "un leader" e un uomo "forte, che non si arrende". Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump durante la conferenza stampa sul coronavirus, spiegando che gli americani "pregano" per il premier britannico ricoverato in terapia intensiva. Trump ha anche detto di aver fatto contattare i medici di Johnson e di aver chiesto alle case farmaceutiche di aiutare Londra. "Prego per una rapida guarigione del primo ministro". Lo scrive in un tweet il sindaco di Londra Sadiq Khan, dopo la notizia del trasferimento. L'ospedale londinese nel quale è ricoverato il premier, il St Thomas, scrive ancora Khan, "ha alcuni dei migliori medici del mondo e non potrebbe essere in mani più sicure".  Anche il nuovo leader laburista Keir Starmer reagisce alla notizia del trasferimento del premier in terapia intensiva. "Notizia terribilmente triste - scrive in un tweet - Tutti i pensieri del Paese sono per il primo ministro e la sua famiglia durante questo momento incredibilmente difficile".  "Tutto il mio sostegno a Boris Johnson, la sua famiglia e il popolo britannico in questo momento difficile. Gli auguro di superare rapidamente questa prova". Così su twitter il presidente francese Emmanuel Macron. "I miei pensieri vanno a @BorisJohnson e tutto il popolo britannico. Ti auguro una pronta guarigione. Hai tutto il sostegno del governo italiano e il mio personale. Siamo tutti fiduciosi che il tuo Paese supererà questo momento difficile". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Twitter. "Il popolo italiano è con il Regno Unito in questi momenti difficili. Siamo uno per l'altro. Guarisci presto @BorisJohnson". Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un tweet, in inglese, diffuso dal profilo della Farnesina. "Auguri di pronta guarigione a @BorisJohnson e vicinanza alla sua famiglia e al popolo inglese in questo momento difficile. Vinceremo insieme la battaglia contro il Covid_19", scrive su Twitter il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri.

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    Fiamme nella casa dell'ex presidente della Bce Mario Draghi: i Vigili del Fuoco hanno spento l'incendio originatosi.

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    Gf Vip, Clizia Incorvaia assente alla finale: i motivi

    Clizia Incorvaia sarà assente alla finale del Grande Fratello Vip? L'ex concorrente ha spiegato perché.

  • Politica
    AGI

    "La Germania renda l'aiuto che ebbe", dice l'ex cancelliere ​Schröder

    Coronabond sì o coronabond no? “Sono convinto che come prossimo passo abbiamo bisogno anche di uno strumento di debito comune europeo”. In un'intervista al Corriere della Sera l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder all'interrogativo iniziale risponde che possono pur essere gli eurobond, “anche se – sottolinea – non sono veloci da realizzare, oppure – aggiunge poi – può essere un'obbligazione comune e una tantum”.Tuttavia l'impressione dell'ex cancelliere tedesco tra il 1998 e il 2005 è che “l'atteggiamento della Germania sul debito stia cambiando” perché “la situazione è anche molto diversa da quella della crisi finanziaria del 2008” e “le conseguenze economiche, sociali e umane sono molto più devastanti di allora”. Tanto più, aggiunge l'ex primo ministro, che nel frattempo proprio “molti economisti tedeschi, gli stessi che finora avevano sempre osteggiato gli eurobond, esprimono l'opinione che siano proprio questi la direzione da prendere”.E a proposito del Fondo per la ricostruzione proposto dal premier italiano Conte, Schröder sostiene che “se c'è un Paese che deve capire che dopo una crisi esistenziale è indispensabile avere un sostegno paneuropeo per la ricostruzione, questo è la Germania” in quanto “noi – aggiunge – siamo stati aiutati molto dopo la Seconda guerra mondiale, nonostante fossimo stati proprio noi a causarla” per aggiungere anche di ritenere che “ci avvantaggiamo tutti dall'Europa unita, sul piano politico, culturale ed economico” dunque per questo “dobbiamo rapidamente tornare a una normalizzazione della vita” dice l'ex cancelliere federale, perché “le frontiere interne non possono rimanere chiuse a lungo. Le persone devono potersi incontrare di nuovo. Le imprese devono tornare a produrre. È una questione che si pone non solo la Germania”. E lancia un appello: “Cruciale è agire insieme e possibilmente cercare soluzioni europee”.Dunque, “invece di confrontazione, abbiamo bisogno di più cooperazione. Se questa semplice verità venisse compresa a Washington, a Mosca, a Pechino e a Bruxelles, sarebbe un bene per tutti” conclude l'intervista Gerhard Schröder.

  • Ponte crollato, un ferito. A novembre segnalate vistose crepe
    Notizie
    Askanews

    Ponte crollato, un ferito. A novembre segnalate vistose crepe

    L'Anas dopo un sopralluogo escluse problemi sicurezza

  • Salvini: "Per un credente entrare in chiesa è importante"
    Dal mondo
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    Salvini: "Per un credente entrare in chiesa è importante"

    L'ipotesi di riaprire le chiese ai fedeli per Pasqua "era una riflessione sul fatto di come vivere la fede, è chiaro che ognuno la sua fede la vive anche nel privato, la vive a casa, la vive nel suo intimo". Così Matteo Salvini, collegato con TeleLombardia, torna sulla sua proposta di riapertura dei luoghi di culto, a determinate condizioni. "Ecco io ritengo che anche per quelli che credono, che ci tengono, potersi riavvicinare alla fede anche fisicamente sarebbe importante - Poi decideranno i vescovi, decideranno i medici". "E' chiaro - sottolinea - che non si pensa alle riapertura delle scuole, delle chiese, delle fabbriche, però magari ad aver la possibilità di entrare singolarmente" in chiesa "come uno entra in tabaccheria". Magari "in due, in tre alla volta, come al supermercato, che quando vado a fare la spesa non è che c'è la folla, si entra due o tre alla volta, ti provano la febbre, ti metti i guanti, ti metti il mascherine", spiega ancora il leader della Lega.

  • Rifiuti: che fine fa l'olio con cui cuciniamo, vademecum per non sbagliare
    Notizie
    Adnkronos

    Rifiuti: che fine fa l'olio con cui cuciniamo, vademecum per non sbagliare

    Gli italiani sono tutti chiusi in casa a causa del Covid 19 e ovviamente si cucina di più, per necessità e anche per diletto. Ma che fine fa l’olio utilizzato per cucinare o per friggere? Per la maggior parte, finisce nel lavandino o nello scarico del bagno, quindi nel sistema fognario, andando a creare numerosi problemi perché altamente inquinante. RenOils, Consorzio giovane, senza scopo di lucro, che si occupa di aumentare ed efficientare la raccolta di oli e grassi alimentari esausti e il recupero ai fini ambientali, ha stilato un vademecum per smaltire correttamente l’olio che consumiamo nelle nostre cucine.  “In questo difficile momento storico – dice Ennio Fano, presidente di RenOils – molti italiani riscoprono l’arte della buona cucina, quella tradizionale, una passione che ci ha contraddistinto da sempre. Questa è una risposta meravigliosa ai tempi bui che stiamo attraversando ma facciamolo con un occhio attento alla natura e all’ambiente. Abbiamo tutti una bella responsabilità, considerando che il 56% dell’olio esausto è imputabile al consumo domestico".  Prima regola: non gettare l’olio nel lavandino o nello scarico del bagno perché finisce nel sistema fognario delle città alterando la corretta depurazione delle acque e l’efficienza dei depuratori con conseguente aumento dei costi di gestione e di manutenzione degli impianti. La depurazione delle acque inquinate richiede costi quantificabili in 1,10 euro al kg ed è a carico dei cittadini. Il consiglio è di mettere l’olio esausto in un contenitore da tenere in casa finché non è pieno. Meglio un contenitore di plastica spessa e con un collo largo, come le bottiglie dei succhi di frutta o il contenitore del detersivo liquido per la lavatrice, per facilitare il travaso da padelle e pentole. Una volta pieno, il contenitore va portato all’isola ecologica più vicina a casa oppure l’olio esausto va buttato in appositi raccoglitori presenti nei Comuni di residenza. Oltre ai danni al sistema fognario, il rifiuto da oli e grassi vegetali e animali, pur essendo catalogato come non pericoloso, presenta delle criticità se non smaltito correttamente: rende sterile il terreno su cui viene versato o la terra diventa impermeabile e non permette al sistema radicale delle piante l’assunzione delle sostanze nutritive necessarie a vivere; se versato in acque superficiali forma un’estesa pellicola impermeabile impedendo alla flora e alla fauna acquatica lo scambio di ossigeno acqua-aria causandone la morte; versato in falde acquifere profonde, ne compromette la potabilità. L’apporto di oli e grassi nelle acque reflue urbane sarebbe, secondo uno studio condotto con Cnr e Irsa, pari a circa 20 grammi per abitante al giorno. Su scala nazionale si potrebbe perciò stimare un apporto complessivo di oli e grassi presenti nei reflui urbani pari a circa 1.200 tonnellate al giorno, cioè 438.000 tonnellate/anno.  RenOils è un Consorzio senza scopo di lucro, costituito su iniziativa di alcuni operatori e associazioni di categoria nel 2016. Si occupa dell’informazione e sensibilizzazione degli utenti finali e degli operatori e di rappresentare e monitorare la filiera degli oli e grassi alimentari esausti con l’obiettivo di aumentarne ed efficientarne la raccolta e il recupero ai fini ambientali. Da inizio attività ha gestito circa 50.000 tonnellate grazie alla filiera che opera su tutto il territorio nazionale assicurando una raccolta capillare con interventi anche in zone difficilmente raggiungibili.

  • Zoo chiude per il coronavirus, i panda si accoppiano dopo 10 anni
    Scienza
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    Zoo chiude per il coronavirus, i panda si accoppiano dopo 10 anni

    Ying Ying e Le Le sono due panda giganti che vivono all'Ocean Park di Hong Kong chiuso ai visitatori dalla fine di gennaio

  • Emergenza in Lombardia, è scontro tra il premier Conte e Fontana
    Politica
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    Emergenza in Lombardia, è scontro tra il premier Conte e Fontana

    Scambio di accuse tra il premier ed il governatore della Lombardia sul ritardo della chiusura dei comuni di Alzano Lombardo e Nembro

  • Politica
    AGI

    Per Brunetta "Noi rischiamo di pagare più degli altri”

    Ottimista perché “la pandemia finirà, il vaccino si troverà, l'economia tornerà a correre”, ma anche “amareggiato e arrabbiato” perché “ci stiamo facendo del male da soli”. In un'intervista al Corriere della Sera l'ex ministro della Funzione pubblica dei governi di centrodestra a guida Berlusconi dichiara che “rischiamo di pagare un prezzo spropositato mentre poteva essere l'occasione di un rilancio per Italia e Ue”.Secondo l'ex ministro di Forza Italia manca un piano mentre “noi chiediamo e proponiamo ma c'è un muro di gomma-“. E si chiede, Brunetta: “Può un Paese che rischia di perdere interi settori della propria economia non avere un'idea complessiva di futuro?”. Secondo l'ex ministro questa “è la responsabilità più grave e del governo” che rischia di farci “morire di incertezza”.Poi Brunetta afferma: “La crisi è asimmetrica” e sempre con tempistiche diverse “sta colpendo tutti i Paesi allo stesso modo” e perciò “servono tanti bazooka che sparino insieme” oppure la crisi può farsi “asimmetrica e i Paesi più forti ed efficienti ne usciranno prima e meglio, quelli più in difficoltà invece pagheranno il conto per tutti”. E “sarà salatissimo” garantisce l'ex ministro di FI alla funzione pubblica.