Firenze, coppia fatta a pezzi: ex del figlio "potrebbe uccidere ancora"

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Elona Kalesha, accusata dell'omicidio e dell'occultamento dei cadaveri dei coniugi albanesi Shpetim e Teuta Pasho, genitori del suo ex fidanzato Taulant, deve restare in carcere, per il giudice, non solo perché esiste "il pericolo di fuga" in Albania ma anche e soprattutto perché c'è il pericolo "concreto e attuale" di reiterazione "di nuovi reati della stessa specie".

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La 36enne albanese appare, infatti, "stabilmente inserita in un circuito criminale di relazioni strette con persone con notevoli calibro delinquenziale e presumibilmente si è avvalsa dell'operato di complici" per compiere il suo disegno criminale, ordito tra il 1° e il 6 novembre 2015, ma scoperto casualmente solo 5 anni dopo, a partire dal 10 dicembre scorso, con il rinvenimento di quattro valigie (con all'interno i cadaveri dei Pasho fatti a pezzi) in un campo a ridosso della recinzione posteriore del carcere fiorentino di Sollicciano.

Sono queste le motivazioni con cui il gip del Tribunale di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, ha convalidato, alla vigilia di Natale, il fermo disposto dal pubblico ministero Ornella Galeotti e ha stabilito la misura della custodia cautelare in carcere per Elona Kalesha, arrestata il 22 dicembre. La donna avrebbe compiuto il duplice omicidio, scrive il giudice nell'ordinanza - "presumibilmente in concorso con altre persone (due persone), ha proceduto al sezionamento dei cadaveri e al loro trasporto fuori dall'abitazione" di via Felice Fontana a Firenze.

Il timore che Kalesha qualora rimessa in libertà possa darsi alla fuga è desunto "dalla situazione di vita dell'indagata colpita da numerose condanne penali".

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