Firenze, destituiti carabinieri accusati di violenza su studentesse americane

Francesco Bongiovanni
Firenze, destituiti carabinieri accusati di violenza su studentesse americane

L'appuntato scelto Marco Camuffo, 44 anni, e  il carabiniere scelto Pietro Costa, 32 anni, accusati di aver abusato di due studentesse americane, di 21 e 19 anni, nella notte tra il 6 e il 7 settembre scorsi a Firenze, sono stati destituiti, sulla base dell'articolo 1393 del codice dell'ordinamento militare, che prevede appunto la destituzione anche solo in presenza di un'accusa, se questa è particolarmente grave o infamante. Ma prevede anche il reintegro in servizio, qualora le accuse venissero demolite nei processi e si arrivasse a un'assoluzione piena e definitiva. La decisione arriva al termine dell'indagine disciplinare scattata dopo la denuncia delle due ragazze.

Secondo quanto denunciato dalle due studentesse e confermato poi in un lunghissimo incidente probatorio il 22 novembre scorso, i due carabinieri, che le avevano incontrate in una discoteca al piazzale Michelangelo, le accompagnarono a casa con l'auto di servizio e, arrivati in borgo Santi Apostoli, entrarono nel palazzo e, approfittando dello stato di ubriachezza delle due giovani, fecero sesso con loro. I due militari hanno ammesso di aver avuto un rapporto sessuale con le studentesse ma hanno sempre sostenuto che le ragazze fossero consenzienti.

Adesso toccherà alla giustizia militare e a quella ordinaria fare chiarezza su quanto avvenne quella notte. Il 30 maggio prossimo è fissata l'udienza preliminare davanti al gup del tribunale militare di Roma, Elisabetta Tizzani. Davanti al giudice del tribunale militare Camuffo e Costa dovranno rispondere dei reati di concorso in violata consegna continuata e pluriaggravata, perché erano in servizio al momento del presunto stupro, e concorso in peculato militare aggravato, per aver usato l'auto di servizio con cui erano di pattuglia per accompagnare le due ragazze da una discoteca fino al palazzo dove abitavano e dove si sarebbe consumata la violenza. Non è escluso che il procedimento militare possa essere unificato a quello della magistratura ordinaria.

Per quanto riguarda la giustizia ordinaria, il 14 marzo scorso il pubblico ministero Ornella Galeotti ha chiuso le indagini e nei prossimi giorni la procura di Firenze depositerà al gip la richiesta di rinvio a giudizio. Il pm ha contestato all'appuntato scelto Marco Camuffo e al carabiniere scelto Pietro Costa l'aggravante di aver agito abusando della qualità di carabiniere in servizio e di aver violato gli ordini impartiti dai superiori. Entrambe le ragazze salirono, secondo l'accusa, "illegittimamente" a bordo della Fiat Bravo del 112. Le due studentesse risultarono alla rilevazione effettuata alle 6.51 del mattino del 7 settembre in stato di ebbrezza alcolica, con 1.68 grammi di alcol per litro una e 1.59 per l'altra. Secondo il capo d'imputazione notificato a conclusione delle indagini, i due carabinieri avrebbero violentato le due ragazze agendo in modo "repentino e inaspettato". A Marco Camuffo, più alto in grado, il pubblico ministero ha contestato anche di aver imposto un rapporto orale a una delle due studentesse.