Firenze, disabile cade in una buca in strada: morto a 21 anni

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Un ragazzo di 21 anni, Niccolò Bizzarri, disabile, è caduto con la carrozzina in piazza Brunelleschi a Firenze, rimanendo incastrato nella pavimentazione stradale dissestata, ed è morto dopo circa sette ore dopo essere stato medicato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Nuova. Il giovane, studente universitario, usciva dalle lezioni dalla facoltà di Lettere, lunedì scorso quando intorno alle 13,30, con la carrozzina elettrica, secondo quanto riferito da alcuni testimoni come riportano le cronache locali, è finito in una buca della strada lastricata di pietre.  

Cadendo, Bizzarri ha battuto la testa ed è stato trasportato al pronto soccorso e lunedì sera intorno alle 20,30 è morto. La procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo e il magistrato ha già disposto l'autopsia dopo il sequestro della salma. 

La procura ha fatto sequestrare l'area della piazza Brunelleschi in cui si è verificato l'incidente. Ma secondo quanto ha scritto 'La Nazione', nel frattempo i vigili urbani avevano allertato il Global service, il servizio di gestione e manutenzione stradale del Comune, che ha riparato la buca con l’asfalto. Il magistrato cercherà di capire la dinamica visionando anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza. 

La tragedia è arriva alla fine della giornata quando il peggio per Niccolò sembrava essere passato: con una benda all'occhio, scrive 'La Nazione, era salito sull'ambulanza che avrebbe dovuto riportarlo a casa, dove però non è arrivato perché il suo cuore si è fermato prima e a nulla sono servite le manovre salvavita.  

Tanti i messaggi di cordoglio tra gli amici. "Caro Nicco, che fortuna esserti stato amico - ha scritto su Facebook Francesco Grazzini, candidato consigliere comunale alle elezioni del 2019 nella lista del sindaco Nardella – Qualche volta, è vero, la sedia te l’ho spinta io, ma ti garantisco che eri te quello che mi trascinava sempre. Con il tuo non lamentarti mai mai mai di nulla, con la tua tenacia, con la tua serietà nello studiare, con i tuoi messaggi durante le elezioni, con la tua fede mai formale e la tua certezza nella bontà del destino. Ti tengo per sempre nel cuore". 

Niccolò Bizzarri era uno dei rappresentanti del gruppo universitario Lista Aperta. In una lettera al rettore dell'Università, pubblicata su Facebook, Lista Aperta ha scritto: "Niccolò soffriva dalla nascita di una malattia degenerativa (la Sindrome di Duchenne) che lo ha progressivamente costretto alla disabilità motoria, tanto da vivere gli ultimi dieci anni in carrozzina". Lunedì 13 gennaio, uscendo dalla Biblioteca Umanistica in piazza Brunelleschi, "ha avuto una brutta caduta che inizialmente sembrava non avesse portato a danni irreversibili, ma in seguito, verso le 21, un arresto cardiaco lo ha condotto alla morte". Poi gli amici ricordano Niccolò: "Ci colpiva molto la sua serietà nello studio, nonostante la sua condizione e l’incertezza sul futuro: noi a volte, nella fatica, studiamo motivati dall’aspettativa di un lavoro, Nicco, invece, studiava gli esami con grande dedizione, piegato sul libro ma mai con affanno, come occasione di crescita nel presente".