Firenze, itinerario fra le opere in marmo create dai De Ranieri

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Firenze, 29 ago. (askanews) - Un aperitivo con vista dalla terrazza dell'Hotel Pitti Palace al Ponte Vecchio o dell'Hotel Laurus al Duomo di Firenze, abbinati a un'immersione nell'arte dei De Ranieri, da cinque generazioni maestri nella lavorazione del marmo. È possibile grazie al Centro Congressi al Duomo che ospita in esposizione temporanea nelle proprie strutture le opere della famiglia De Ranieri, scultori del marmo originari di Pietrasanta (Lucca), di proprietà della Fondazione Romualdo Del Bianco.

Per un itinerario scultoreo dedicato ai De Ranieri si può partire dall'Hotel Pitti Palace al Ponte Vecchio (Borgo San Jacopo 3r) per ammirare un'opera della fine dell'800 dello Studio d'Arte De Ranieri di Pietrasanta in marmo bianco statuario tratto dalla cava di Michelangelo.

Attraversando il Ponte Vecchio, dopo una breve passeggiata a piedi, ecco l'Hotel Laurus al Duomo (via de' Cerretani 54r), con l'Auditorium al Duomo, dove si trovano altre opere contemporanee di Dino De Ranieri: l'ingresso accoglie i visitatori con busti in marmo che rappresentano "Leonardo - Creatore dell'immaginabile" e "Galileo - Osservatore dei cieli", oltre all'opera raffigurante "Cyrano" nella hall. Proseguendo, nel Foyer dell'Auditorium al Duomo dello stesso albergo si trova infine il busto di "Roberto Longhi", lo storico d'arte morto a Firenze nel 1970. Salendo al sesto piano per un drink nella terrazza con vista sulla Cupola del Brunelleschi troviamo l'allegoria del "Bacco".

Chi si trova nel centro storico di Firenze può visitare, da settembre (dal lunedì al venerdì, tra le ore 10 e le 12.30, su prenotazione), anche Palazzo Coppini, sede del Museo Fondazione Del Bianco in via del Giglio 10, a pochi passi dall'Hotel Laurus al Duomo. Qui gli ospiti sono accolti da ben dodici busti firmati Dino De Ranieri esposti anche a Mosca e a Saratov: una collezione di caricature che raffigurano caratteristiche e stati d'animo che Maurizio Bossi pose in contrapposizione e definì "La famiglia umana".

La visita può proseguire nelle altre sale che custodiscono numerosi oggetti provenienti da tutto il mondo, facenti parte della collezione del Museo Fondazione Del Bianco, testimonianza dell'attività che la Fondazione ha intrapreso e sviluppato. Una raccolta di doni messa a disposizione in rete, composta da più settori della cultura inerenti alle tradizioni, usi e costumi di moltissimi paesi che condividono l'impegno della Fondazione nello sviluppo della comunicazione tra popoli, oltre a una biblioteca rara con oltre 6000 volumi scritti in 51 lingue e 12 alfabeti.