A Firenze in mostra “Second Life”, opere d’arte da riciclo e riuso

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 23 dic. (askanews) - Si apre oggi nel Foyer del Teatro del Maggio Fiorentino, si inaugura la mostra "Second life: tutto torna", che presenta le opere vincitrici del concorso lanciato nei mesi scorsi da Alia Servizi Ambientali, curato da Marco Meneguzzo, dedicato ad "Arte, bellezza e sostenibilità ambientale".

Sono circa cento i giovani artisti che si sono misurati sul tema del riuso, del riciclo e della sostenibilità, utilizzando qualsiasi strumento espressivo, dalla pittura al video, dalla scultura all'installazione, al ricamo.

Una prima giuria di tecnici ha selezionato i trenta finalisti e un'altra giuria, composta da affermati critici, storici e direttori delle principali istituzioni toscane ha identificato i tre vincitori, indicando anche tre menzioni speciali. I primi tre vincitori sono: Mariarita Ferronetti, giovanissima, classe 2000, con l'opera "No one should die for fashion", realizzata con la pratica del ricamo, lancia un grido d'allarme sull'impatto del fast fashion; Miriana Di Martino con un progetto video, "Sub Respiro" (2020) focalizza l'attenzione sull'impatto degli imballaggi nell'ambiente; Alice Bertolasi con un'installazione dal titolo "Tensioni attive", realizzata attraverso reazioni chimiche.

Le tre menzioni speciali vanno invece a G. RIOT (un gruppo di giovani artiste: Rellini, Fontani, Socci, Pedrone) con il progetto "Global Warming", realizzato usando tecniche pittoriche 3D e incisioni su calce minerale con stilo metallico in acciaio-titanio, pitture ad olio e spray su compensato a fondo calce; Noemi Ferrari, che ha presentato l'opera "Abbandonatamente", realizzata con stampa a secco su carta cotone Hahnemühle e pastelli e Ilaria Feoli con la coppia di immagini fotografiche "Avrei voluto saper cucir, tu sai farlo?"

"Nelle opere inviate, non sono tanto gli oggetti del riciclo, e quindi del consumo, ad essere in primo piano, quanto piuttosto la condizione umana ai tempi del disastro ambientale - sottolinea Marco Meneguzzo -. Questi giovani artisti hanno posto l'accento sulla propria condizione nei confronti del pianeta, più che sulle condizioni del pianeta stesso, spostando l'attenzione più sugli aspetti soggettivi che su quelli oggettivi. È l'attitudine tipica del solipsismo degli artisti, si dirà, che vivono tutto in prima persona come se fosse direttamente indirizzato a loro, ma noi preferiamo di molto pensare che il giovane artista sia l'interprete di generazioni giovani come lui, che dunque hanno interiorizzato il problema, facendolo loro nella maniera più angosciosamente e pienamente individuale, che è il modo più efficace per "sentire" il problema, e tentare di risolverlo".

"Le trenta opere, esposte in questa mostra itinerante invitano tutti noi a riflettere sull'importanza dei nostri gesti quotidiani per il rispetto dell'ambiente e per dare una seconda vita alla materia, osservando la regola delle 4R: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero", ha commentato Giuseppe Meduri, Direttore Relazioni Esterne, Alia Servizi Ambientali SpA

Durante il periodo di gennaio 2022, presso la sede del Teatro del Maggio Fiorentino, saranno organizzati dei laboratori didattici per le scuole per sensibilizzare i ragazzi sull'importanza dei gesti quotidiani per il rispetto dell'ambiente e per dare una seconda vita alla materia.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli