Firmata intesa tra Regione Piemonte e sindacati medici di base -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 13 set. (askanews) - "Nel giro di sei mesi - continua Icardi -, fatti salvi i tempi tecnici per i bandi e l'espletamento dei corsi di 440 ore per i servizi di emergenza sanitaria, contiamo di mettere in campo quei 100-150 medici che potrebbero rianimare i Pronto soccorso in maggiore sofferenza, tenendo anche conto che l'84 per cento dei pazienti che ricorrono a questo servizio rientra nei codici di bassa gravità".

In particolare, i nuovi assunti, con contratto annuale, rinnovabile, potranno operare, oltre che nei servizi di emergenza territoriale, in "ambulatori delle non urgenze", separati dal PS/DEA, a cui confluiranno, a seguito di Triage effettuato da parte dell'infermiere di Triage, le richieste non appropriate per la struttura di urgenza-emergenza, ma riconducibili alla presa in carico del medico di medicina generale, e definite esclusivamente da situazioni di non urgenza.

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