Firmato il decreto per limitare i consumi, riscaldamenti accesi 15 giorni in meno e temperatura più bassa

Mathieu Thomasset / Hans Lucas / Afp

AGI - Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale.

Il periodo di accensione degli impianti è ridotto di un'ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio.

Il ministro #Cingolani ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati
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— Ministero della Transizione Ecologica (@MiTE_IT) October 6, 2022

In presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l'accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purche' per una durata giornaliera ridotta. Inoltre, i valori di temperatura dell'aria sono ridotti di 1 C.

Arriva da @ENEAOfficial un doppio decalogo con i #consigli per il settore terziario in linea con il Piano nazionale di contenimento dei #consumi di #gas del @mite.

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— ENEA (@ENEAOfficial) October 6, 2022

Al fine di agevolare l'applicazione delle nuove disposizioni, Enea pubblicherà un vademecum con le indicazioni essenziali per impostare correttamente la temperatura di riscaldamento che gli amministratori di condominio potranno rendere disponibile ai condomini.

Sono previste delle esenzioni, in particolare non si applicano agli edifici adibiti a luoghi di cura, scuole materne e asili nido, piscine, saune e assimilabili e agli edifici adibiti ad attivita' industriali, artigianali e simili per i quali le autorita' comunali abbiano gia' concesso deroghe ai limiti di temperatura dell'aria, oltre che agli edifici che sono dotati di impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili.