Fisascat-CISL Roma: San Raffaele, negativo personale pulizie

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Roma, 12 giu. (askanews) - "Anche se la preoccupazione per chi opera e per chi ricoverato presso il San Raffaele resta alta, per fortuna a tutt'oggi il personale impegnato nella pulizia e sanificazione dell'ospedale San Raffaele di Roma risultato negativo ai tamponi effettuati: le lavoratrici e i lavoratori ripeteranno il test ogni tre giorni, e chi in malattia dovr effettuare l'esame sierologico prima del rientro. Tutto ci non per sufficiente a tranquillizzare gli animi di persone il cui ccnl di riferimento fermo da oltre cinque anni: parliamo di salari che si aggirano tra 450 e 800 euro, per persone in prima linea e che mettono a rischio quotidianamente la loro salute.A tutto ci si aggiunge il 'colpevole' silenzio della Regione Lazio, che continua a disconoscere il lavoro silenzioso ma essenziale dei lavoratori esternalizzati negli appalti della sanit pubblica e privata". Cos Sara Imperatori, della Fisascat-CISL di Roma Capitale e Rieti, che aggiunge: "il nuovo bando della Regione legittima l'affidamento del servizio di pulizia e sanificazione a chi fa un ribasso che comporterebbe tagli dal 40 al 50%: si opta, dunque, per la logica del taglio ai servizi rivolti a tutti, e dei parametri orari dei lavoratori. Davvero l'emergenza che abbiamo affrontato e che stiamo affrontando non ci ha insegnato nulla sull'importanza della sanificazione di aree come gli ospedali, e dei servizi ospedalieri? E'inaccettabile che si continui ad ignorare il problema, risparmiando su servizi essenziali sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini. E'anche grazie al tessuto occupazionale e produttivo impegnato nei servizi di pulizia, nelle mense ospedaliere, se siamo riusciti ad affrontare questa emergenza sanitaria, e dovremmo aver imparato che non si pu risparmiare sulla salute: faremo tutto ci che in nostro potere per fornire risposte adeguate a tutela di lavoratori e cittadinanza".