Fisco, De Bertoldi (Fdi): no commercialisti spioni per Agenzia Entrate

Pol/Vlm

Roma, 29 gen. (askanews) - "È impensabile che un commercialista debba diventare un delatore del proprio cliente per una semplice ipotesi di potenziale evasione o elusione fiscale. Un conto è un atto illecito, che il professionista non deve mai consigliare e anzi deve segnalare, ma l'idea che qualunque atto potenzialmente elusivo o evasivo debba essere denunciato è profondamente sbagliata". È quanto ha dichiarato a Financialounge.com, sito d'informazione finanziaria, Andrea de Bertoldi, senatore di Fratelli d'Italia e segretario della Commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama a proposito del decreto che il governo si accinge ad emanare, già al prossimo Consiglio dei Ministri, recependo la direttiva europea 822 del 2018 che obbliga commercialisti, consulenti fiscali e, in generale, tutti gli intermediari di segnalare immediatamente all'Agenzia delle Entrate tutte quelle operazioni, come la creazione di trust con l'estero, che siano suscettibili di poter mascherare evasione o elusione fiscale.

"Come Fratelli d'Italia daremo battaglia - ha spiegato De Bertoldi - ma il mio impegno è anche da coordinatore della consulta dei parlamentari commercialisti che è un organo trasversale ai partiti. Ci opporremo ad un provvedimento che è un'offesa alla privacy, al segreto professionale e che ci trasforma in spioni". "Di questo decreto che leggeremo nel minimo dettaglio" - ha proseguito l'esponente di Fdi - "ne penso tutto il male possibile, anche perché ancora una volta i commercialisti non vengono ascoltati nelle materie di loro competenza e i professionisti non sono di certo degli appestati". "Si vuole arrivare ad utilizzare, tra l'altro gratuitamente i commercialisti come degli impiegati dello Stato per fare da delatore ai propri clienti. Qui il punto non è quello di denunciare delle illegalità, cosa che già avviene, penso ad esempio all'antiriciclaggio, ma si rischia di mettere nelle condizioni al professionista di non fare più nulla, perché ogni atto potenzialmente elusivo verrebbe imputato e scaricato sul professionista".

"Questo governo - conclude De Bertoldi - è riuscito per la prima volta a far scendere in piazza lo scorso settembre i commercialisti, non era mi avvenuto prima di allora, uno sciopero dell'intera categoria e se il ministro Gualtieri continuerà in questa operazione perversa è inevitabile che si andrà allo scontro".