Fisco: Cida, 4 novembre tavola rotonda su equità fiscale

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Fisco: Cida, 4 novembre tavola rotonda su equità fiscale
Fisco: Cida, 4 novembre tavola rotonda su equità fiscale

Roma, 2 nov. (Labitalia) – Di fronte alla manifestata volontà del governo di aprire il cantiere di una riforma fiscale, Cida, la confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità, ha organizzato per mercoledì 4 novembre, una tavola rotonda di approfondimento sul fisco e sull’equità fiscale, per cercare di rispondere ad alcune domande. – In 50 anni siamo passati da una paginetta per la dichiarazione dei redditi a decine di pagine accompagnate da volumi di spiegazione. La giungla contributiva favorisce più la fiscalità generale o gli evasori?

– Il progresso tecnologico ha aumentato nell’ultimo secolo la produttività e la ricchezza disponibile, come mai è avvenuto nella storia dell’umanità. Come distribuire la ricchezza in funzione del merito e del diritto di tutti alla sopravvivenza? Quali sono gli impedimenti al reddito universale uguale per tutti incassabile o detraibile dalle tasse? – La trasformazione digitale offre l’opportunità di semplificare il rapporto con i contribuenti e permette un più efficace controllo degli evasori. Sarebbe utile investire in un progetto di digitalizzazione per individuare i sospetti evasori che spendono più di quel che guadagnano e posseggono, come avviene in Germania ed altri Paesi?

– Insomma, come pagare tutti per pagare meno, rendendo il Paese più onesto e civile? Fino a che punto è praticabile la via del ‘contrasto di interessi’ per far emergere pratiche quotidiane di evasione ed elusione fiscale? Su questi temi si confronteranno le valutazioni e le proposte di Riccardo Alemanno, presidente Istituto nazionale dei Tributaristi, Alberto Brambilla, presidente del Centro studi Itinerari Previdenziali, Carlo Cottarelli, economista ed editorialista, Davide Giacalone, giornalista e scrittore e Mario Mantovani, presidente di Cida, per delineare iniziative concrete e prospettive sostenibili per il Paese che vorremmo.