Fisco, ecco la mappa delle date per le scadenze del mese di giugno

Le scadenze fiscali e previdenziali dal 30 maggio al 12 giugno 2022
Le scadenze fiscali e previdenziali dal 30 maggio al 12 giugno 2022

Il mese di giugno si avvicina e con esso anche le date delle scadenze fiscali: vediamole nel dettaglio tutte così da non dimeticarne nemmeno una.

6 giugno: 730 precompilato

La prima data da segnare sul calendario è quella del 6 giugno e riguarda il 730 precompilato. Da lunedì 6 giugno sarà possibile inviare il modello con le correzioni da sostituire al 730 o al modello redditi già inviato, il quale può pure essere annullato e sostituito con uno nuovo. Tuttavia, è bene ricordare che l’annullamento del 730 va fatto entro e non oltre la deadline del 20 giugno e può essere fatto soltanto una volta.

10 giugno: contributi a fondo perduto e crediti d’imposta

Arriviamo al 10 giugno: l’ultimo giorno per presentare al Fisco le istanze per il credito d’imposta sulle rimanenze di magazzino riservato alle imprese del settore tessile, e di quelli calzaturiero e della pelletteria.

Con il 15 giugno, invece, scade il termine per inviare al Mise la richiesta del credito d’imposta per la costituzione o la trasformazione in “società benefit”.

Mentre, il 20 sarà l’ultimo giorno per chiedere il contributo a fondo perduto riservato alle imprese di ristorazione collettiva.

16 giugno: l’acconto Imu 2022

Giovedì 16 giugno segna invece la data di scadenza per la tassa sulle abitazioni: entro quella data va versato l’acconto Imu del 2022, il cui importo è pari al 50% di quanto versato l’anno precedente. Per quanto riguarda, però, il pagamento della seconda ed ultima rata dovrà essere effettuato entro il 16 dicembre 2022. Ovviamente va ricordato che dovranno pagare l’Imu:

  • i proprietari di un immobile,

  • il titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie),

  • il concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing.

Tuttavia, l’Imu non va pagata sulla prima abitazione, purché non sia di lusso.

Il 16 giugno segna anche la data entro la quale i datori di lavoro sono tenuti a versare le ritenute Irpef sui redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Entro la medesima data i datori di lavori devono versare all’Inps anche i contributi previdenziali e assistenziali a loro carico.

Infine, sempre entro quella data i contribuenti sono tenuti a liquidare e a versare l’Iva di maggio, mentre ci sono anche le scadenze di alcuni pagamenti come:

  • la quarta rata del saldo Iva 2021,

  • la 18esima rata relativa alla ripresa dei versamenti di marzo, aprile e maggio 2020, sospesi ai sensi del Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità.

30 giugno: il tax day

Si arriva, infine, finalmente a giovedì 30 giugno, data che segna il tax day: entro quella data bisogna versare il saldo delle imposte dovute per il reddito prodotto nel 2021 e l’acconto 2022.

Si tratta di una scadenza che abbraccia privati, professionisti e aziende. Inoltre, il 30 giugno ci sarà la scadenza pure per l’autodichiarazione degli aiuti di Stato ricevuti dalle imprese durante la pandemia da Covid.19, dichiarazione molto importante se non si vuole incorrerre in una penale.

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