Fisco, Gdf scopre frode per 82 milioni: 56 denunciati -4-

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Roma, 5 ago. (askanews) - I due distributori pescaresi, a questo punto, potevano immettere sul mercato il prodotto a prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli dei concorrenti, cagionando in tal modo non solo l'ingente danno all'Erario ma anche un'evidente concorrenza sleale a pregiudizio degli operatori onesti. Al termine delle indagini, 56 soggetti sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica per violazione degli articoli 2 e 8 del D. Lgs. 74/2000 (dichiarazioni fraudolente ed emissione di false fatture). In linea con le ormai consolidate strategie di contrasto all'evasione e alle frodi fiscali, i Finanzieri pescaresi non si sono limitati a segnalare le violazioni penali e tributarie ai competenti Uffici, ma hanno ricostruito il patrimonio illecitamente accumulato dai soggetti implicati, proponendone il sequestro alla Procura della Repubblica di Pescara. L'Autorità giudiziaria, condividendo le conclusioni cui é giunta la Guardia di Finanza, ha emesso un decreto di sequestro preventivo per 16,7 milioni di euro, pari al profitto complessivo del reato accertato. Il provvedimento è stato eseguito nei giorni scorsi dai Finanzieri pescaresi, i quali hanno individuato e sottoposto a sequestro beni per complessivi 11,766 milioni di euro. Trattasi nel dettaglio di 25 immobili (terreni e fabbricati), per un valore complessivo di oltre 6,3 milioni di euro, quote societarie del valore di circa 2 milioni di euro e disponibilità contanti per un valore complessivo di circa 3,5 milioni di euro.