Fisco, Gdf Venezia scopre frode Iva carburanti, 4 arresti -3-

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Venezia, 26 nov. (askanews) - In particolare, una società con sede in provincia di Milano era incaricata di acquistare prodotto petrolifero da fornitori comunitari che giungeva via mare al porto di Venezia, dove veniva stoccato presso un deposito costiero.

Il carburante era poi ceduto a un'altra impresa senza applicazione dell'Iva per effetto della presentazione di false dichiarazioni d'intento, la quale lo rivendeva sottocosto e con Iva esposta ad un'ulteriore azienda della filiera illecita, che a propria volta lo retrocedeva alla prima società acquirente. Tutti questi trasferimenti erano meramente cartolari, in quanto il prodotto non usciva mai dal deposito costiero di Venezia, da dove veniva estratto solo per essere venduto a distributori stradali di carburante del nord-est.

Tale schema fraudolento è stato nel tempo più volte modificato. In un primo caso, utilizzando un'altra società con sede in Roma, che ha ceduto il carburante estratto dal deposito veneziano per rivenderlo direttamente a clienti finali applicando l'Iva che veniva però indebitamente compensata con falsi crediti d'imposta, ceduti da altre società gestite presso lo studio professionale romano.