Fisco, Grilli: "Non ci saranno patrimoniali né altre tasse". Esclusa una manovra bis

Roma, 23 apr. (Adnkronos/Ign) - ''La correzione c'e' ed e' sufficiente''. Quindi, "non abbiamo in programma patrimoniali o altri interventi di tipo fiscale" ed è da escludere una manovra bis. E' quanto ha affermato il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, nel corso dell'audizione sul Def nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Neanche dal Fondo monetario internazionale, particolarmente severo nelle previsioni di crescita del 2012 (-1,9%), "ci si chiede di piu' di quanto fatto'' sottolinea Grilli. Quanto alle prospettive. nel 2013 il pil crescera' a un ''un ritmo moderato, pari allo 0,5 per cento'', per poi ''accelerare nel 2014 (1,0 per cento) e nel 2015 (1,2 per cento)''.

Sul fronte dei conti pubblici, tallone d'Achille dell nostro Paese, le ultime tre manovre hanno portato a una correzione di quasi 5 punti percentuali, spiega il viceministro: "esattamente 4,9 punti'' (pari a circa 75 mld). Secondo Grilli, il complesso dei provvedimenti dell'estate garantisce una correzione netta dell'indebitamento netto pari a circa 60,0 miliardi a regime nel 2014, pari al 3,4 per cento del pil. L'ulteriore correzione di fine anno ha portato a un aggiustamento netto pari a circa 21 miliardi a regime nel 2014, (1,4 per cento del pil), a garanzia del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013. L'insieme delle manovre approvate nel corso del 2011 comportano una correzione strutturale di 48,9 miliardi nel 2012, pari a 3,1 del pil, che sale a 81,3 miliardi nel 2014, pari a circa il 4,9 per cento del pil.

Per ''accelerare'' il processo di aggiustamento dei conti pubblici ''possono servire le dismissioni e le valorizzazioni del patrimonio pubblico'' sottolinea Grilli che su questo capitolo aggiunge: "Stiamo lavorando e speriamo di portare presto risultati''.

Gli interventi di riduzione della spesa, attraverso la spending rewiev, hanno bisogno di ''analisi e condivisioni'' che saranno commisurabili agli interventi di riduzione del fisco o per aiutare l'economia, sottolinea Grilli.

La spending rewiev, sottolinea il viceministro rivolgendosi ai parlamentari, ''richiede un'analisi e una condivisioni su quali aree si possono fare tagli importanti. La convergenza di consenso serve non tanto e non solo per decidere dove aiutare economia''. Prima bisogna infatti arrivare alla ''condivisione su dove effettuare i risparmi di spesa pubblica''. Le due operazioni ''devono essere commisurabili'', ribadisce Grilli.

Quanto alle misure previste a breve, Grilli annuncia che in estate arriveranno nuovi interventi a favore delle imprese, ma anche di anziani e disabili.

Quanto infine allo spread tra bund e btp, che oggi è tornato di nuovo sopra i 400 punti, Grilli spiega che le ragioni non riguardano l'Italia. "I mercati sono volatili - dice - ma non e' perche' non si fidano di noi''.

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