Fisco, Marattin (IV) a M5S: smemorati, dimenticano i loro condoni

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Roma, 19 nov. (askanews) - "Interveniamo per supplire ad un fulmineo vuoto di memoria degli amici a Cinque Stelle. Nell'interessante ricostruzione storica - fatta sul loro blog - dei condoni della storia repubblicana, mancano quei due fatti l'anno scorso dallo stesso M5S: il condono edilizio di Ischia, con criteri che non si vedevano dai tempi di Craxi, e il condono fiscale che permette agli evasori di pagare anche solo il 16% di quanto avevano sottratto al fisco, e chiuderla lì. Quest'ultimo provvedimento in realtà fu chiamato "pace fiscale" perché si sa, il M5S è sempre stato piuttosto bravo a trovare gli slogan orecchiabili". Lo scrive in una nota Luigi Marattin, vicepresidente dei deputati di Italia Viva, rispondendo a un post pubblicato sul Blog del Movimento 5 Stelle.

"Stupisce poi - continua Marattin - l'accostamento del governo Renzi agli esecutivi che, a loro dire, avrebbero favorito i grandi evasori. Basta dare un'occhiata ai dati - un'attività, questo lo capisco, non necessariamente alla portata di tutti - per verificare come proprio durante i governi Renzi si sia toccato il record di recupero da evasione fiscale (20,1 mld nel 2017), e che una serie di riforme approvate, in primis la fatturazione elettronica, abbiano consentito recuperi strutturali di gettito IVA di cui si è ben servito anche il governo gialloverde lo scorso anno per evitare la (altrimenti inevitabile) procedura di infrazione".

"Riguardo all'ultimo slogan orecchiabile - il "carcere agli evasori" - ribadiamo quanto sempre detto: se per avere uno slogan in più dobbiamo vedere un imprenditore i cui reati non siano accertati finire in galera, in custodia cautelare o vedersi l'azienda sequestrata, preferiamo evitare gli slogan e continuare a combattere l'evasione fiscale con gli strumenti, quelli del fisco telematico, che davvero funzionano e che questa stessa manovra di bilancio rafforza in modo opportuno", conclude Marattin.

Roma, 19 novembre 2019