Fisco, Marattin (Iv): serve riforma Irpef seria non uno show

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Roma, 14 gen. (askanews) - "Fin dalla sua nascita Italia Viva chiede con forza che il 2020 sia dedicato a lavorare su una totale riforma dell'Irpef, la principale imposta italiana. Alcuni, tra cui il sottoscritto, propongono questo tema anche da prima, quando militavano in altri partiti. Negli ultimi giorni il tema ha assunto finalmente rilevanza centrale, e ne siamo contenti. Ma se deve diventare l'ennesimo gioco politico di visibilità tra partiti, allora è meglio evitare di perdere tempo".Lo scrive in un post su Facebook Luigi Marattin, vicepresidente dei deputati di Italia Viva.

"Se deve diventare l'ennesimo terreno di confronto tra slogan orecchiabili e tra annunci roboanti, allora - continua - è meglio evitare di perdere tempo. E se deve risultare in cambiamenti marginali o di facciata, allora è meglio evitare di perdere tempo".

"L'Irpef è un'imposta che quest'anno compie 47 anni, ed è da rifare totalmente. Come prendere un foglio bianco, e disegnarla daccapo, per almeno tre motivi. In primo luogo - spiega - perché è troppo complicata. I manuali per comprenderne il funzionamento contano diverse centinaia di pagine. I sistemi fiscali del futuro devono essere semplici, anche per favorire la compliance e la lotta all'evasione. In secondo luogo perché è disegnata malissimo, determinando un forte disincentivo a lavorare per i redditi medio-bassi. Le aliquote marginali effettive (cioè quello che effettivamente si paga con un euro in più di reddito) sono al 30% per chi guadagna 18 mila euro e al 40% per chi guadagna 30 mila euro. Livelli folli e incompatibili non solo con il funzionamento del sistema, ma anche con le sfide che il lavoro dovrà affrontare nei prossimi anni, in primi l'automazione dei processi produttivi. E infine - sottolinea - perché è diventata un'imposta solo per lavoratori dipendenti e pensionati. Gli altri (autonomi, percettori di redditi da capitale) hanno quasi tutti regimi sostitutivi. Il che contraddice uno dei pilastri fondamentali dei sistemi di imposizione sul reddito delle persone fisiche: l'universalità".

"Se vogliamo fare sul serio e prendere di petto tutti e tre questi problemi lavorando (in silenzio) sui numeri e sulle ipotesi, il telefono di Italia Viva è sempre acceso. Se diventa invece l'ennesimo show - conclude Marattin - allora non ci interessa".