Fisica particelle, le priorit della nuova strategia europea -2-

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Roma, 19 giu. (askanews) - Sul medio e lungo termine, invece, il documento sottolinea la necessit di puntare alla realizzazione di una "fabbrica di Higgs elettrone-positrone", come infrastruttura di ricerca maggiormente prioritaria dopo LHC.

Si tratterebbe di un acceleratore di particelle, in cui collidono elettroni e antielettroni per produrre una enorme abbondanza di bosoni di Higgs, la cui costruzione potrebbe iniziare in meno di 10 anni dalla conclusione di Hi-Lumi LHC nel 2038. Il futuro collisore elettrone-positrone contribuirebbe a misurare con elevatissima precisione le propriet del bosone di Higgs: dopo la sua scoperta al CERN annunciata nel 2012, oggi il suo studio dettagliato e la sua piena conoscenza rappresentano un potente strumento per indagare la nuova fisica oltre il Modello Standard.

Un'altra raccomandazione significativa del documento strategico che l'Europa, in collaborazione con la comunit mondiale, dovrebbe intraprendere uno studio di fattibilit per un collisore di adroni di nuova generazione alla massima energia possibile, in preparazione degli obiettivi scientifici a pi lungo termine sull'esplorazione delle frontiere delle alte energie. La strategia sottolinea l'importanza di spingere il lavoro di ricerca e sviluppo delle tecnologie avanzate di acceleratori e rivelatori e dell'infrastruttura di calcolo, come prerequisito necessario per ogni futuro progetto.

"L'Europa detiene la leadership mondiale nel campo degli acceleratori. Una leadership scientifica e tecnologica conquistata negli anni con la realizzazione dei grandi progetti al CERN e negli altri laboratori nazionali, e alla quale la scuola italiana dell'INFN ha contribuito in modo determinante", sottolinea Antonio Zoccoli, Presidente dell'INFN. "Ora, la nuova strategia, che raccomanda sul lungo termine di studiare la fattibilit di un nuovo acceleratore al CERN con tecnologie fortemente innovative per arrivare a energie finora inesplorate, offre all'Europa l'opportunit di mantenere e rafforzare questa sua leadership scientifica e tecnologica. Un'opportunit che importante considerare avendo ben chiaro che da queste imprese scientifiche derivano grandi benefici per la nostra societ, in termini di progresso delle conoscenze, formazione di nuove competenze, ritorno industriale ed economico, e sviluppo di nuove tecnologie che porteranno applicazioni e vantaggi in molti altri ambiti", conclude Zoccoli.

(segue)