Flavio Briatore: "Discoteche? No a capienza ridotta. Per entrare basta il Green Pass"

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Flavio Briatore attends the Formula One Grand Prix, at the Monaco racetrack, in Monaco, Sunday, May 24, 2015. (AP Photo/Luca Bruno) (Photo: via Associated Press)
Flavio Briatore attends the Formula One Grand Prix, at the Monaco racetrack, in Monaco, Sunday, May 24, 2015. (AP Photo/Luca Bruno) (Photo: via Associated Press)

Il Consiglio dei Ministri deciderà oggi sull’allentamento delle misure restrittive di molti luoghi al chiuso come cinema, teatri, stadi e palazzetti. Ma la decisione più attesa è quella sulle discoteche. La base di partenza è il 35% di capienza consentita, suggerito dal Comitato Tecnico Scientifico. Una percentuale criticata anche da Flavio Briatore, intervistato oggi dal Corriere della Sera.

La capienza limitata non ha senso. Così si danneggia il settore. Se ci sono mille persone alla porta e io ne posso scegliere al massimo 350, quale criterio utilizzo?.

La decisione del governo non lo riguarda direttamente, perché i suoi locali in Versilia e in Sardegna hanno appena finito la stagione. Ma l’imprenditore piemontese è anche proprietario di locali a Londra, Montecarlo e Dubai.

Lì si entra con il green pass, non ci sono altre limitazioni. Perché non deve essere così anche qui in Italia, dove tra l’altro l’80 per cento della popolazione è già vaccinata?

Per gestire la capienza ridotta si potrebbe prevedere la prenotazione.

Il problema è anche un altro: entra un terzo della capienza massima, ma quelli che sono dentro staranno vicini, vogliono socializzare, è il connecting people, come fai a mantenere la giusta distanza. Ho l’impressione che chi ha preso questa decisione non sia mai andato in discoteca. Poi basta vedere i trasporti: nella metropolitana, a Roma, stanno tutti ammassati come sardine. Oppure pensiamo alle feste dopo gli Europei, c’erano milioni di persone in piazza a baciarsi ed abbracciarsi senza mascherina. Per accedere il green pass è sufficiente, come avviene altrove, oppure ai Gran premi di Formula 1, a Monza c’erano 100 mila persone e hanno fatto un lavoro fantastico. E ovviamente tutto il personale deve essere vaccinato.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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