Flirt con professoressa universitaria: bagnino accusato di stalking

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La Procura di Nocera inferiore ha mandato a giudizio con rito immediato un bagnino di 28 anni accusato di stalking nei confronti di una professoressa universitaria. L’uomo, dopo una serie di messaggi con i quali tentava di approcciarsi alla docente, avrebbe iniziato a pedinarla. Gli episodi risalgono al 2017, quando il bagnino avrebbe intrattenuto una relazione con la donna più grande di lui. Dopo un periodo trascorso all’estero, però, avrebbe tentato di riavvicinarla. Da quanto si apprende, inoltre, il primo incontro tra i due sarebbe avvenuto in un lido a Carpaccio.

Stalking a professoressa universitaria

La professoressa universitaria ha denunciato per stalking un bagnino di 28 anni dopo aver intrattenuto una relazione insieme a lei. Secondo quanto ha riferito alle forze dell’ordine, infatti, nel 2017 sarebbe avvenuto il primo incontro in un lido a Carpaccio. Poi, i due avrebbero intrapreso una relazione fino a quando il bagnino ha manifestato comportamenti sempre più gelosi e aggressivi nei confronti della docente. L’uomo si presentava sotto casa sua in modo insistente, inviava tantissimi messaggi e pedinava la sua donna. Un racconto, in particolare, rivela quanto narrato: l’uomo avrebbe esposto uno striscione sotto casa della donna. “L’amore non è un limite” aveva scritto, contornando il suo messaggio don mazzi di fiori e suonate al campanello. Insieme a tutto ciò, però, c’erano anche minacce, comportamenti molesti e invadenti.

Nel 2018, inoltre, il 28enne trascorse un periodo all’estero, in Australia, per lavoro e venne anche arrestato. Al suo ritorno in Campania, a Cava, infine, tentò di riprendere i contatti con la docente. Nel suo racconto al gip, che gli negò l’avvicinamento alla donna, il bagnino raccontò soltanto di aver provato a riavvicinarsi alla professoressa.