Flop bonus vacanze, aderisce il 4% degli hotel

(Getty Images)

Al via oggi il bonus vacanze, il provvedimento principale del decreto Rilancio per fare uscire il settore dalla crisi eccezionale seguita all'emergenza coronavirus. Un provvedimento per il quale il governo ha investito ben 2,4 miliardi, ma che non ha mai convinto gli operatori che sul tema rimangono "tiepidi".

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Le famiglie con Isee entro i 40 mila euro possono chiedere un bonus da 500 euro se il nucleo è composto da almeno 3 persone, 300 euro con 2 persone e 150 euro per i single. Bonus che potrà essere utilizzato per pagare strutture ricettive quali alberghi, b&b o campeggi a condizione che si trovino su territorio nazionale e che non abbiano intermediari (Booking o Airnbnb, giusto per fare due esempi). L'80% del bonus si tradurrà in uno sconto immediato, il restante 20% arriverà come detrazione attraverso la dichiarazione dei redditi.

L'erogazione del buono avviene attraverso la app per i servizi pubblici IOitaliait, cui si accede con Spid o carta d'identità digitale, che genererà un codice qrcode da presentare alle strutture che aderiscono all'iniziativa.

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Ma è proprio questo il punto: quante sono le strutture che al momento accettano di partecipare all'"operazione bonus"? Parlano chiaro i risultati del test di prenotazione effettuato dal "Corriere della Sera" attraverso italyhotels.it (sito che contiene un campione di strutture realizzato da Federalberghi) in base ai quali solo il 4,2% degli hotel aderisce al bonus (1.151 strutture sulle 27.370 offerte presenti sul sito).

Se in Emilia-Romagna sono 233 gli hotel disponibili al bonus (su 4.275 strutture presenti su italyhotels.it), in Lombardia sono appena 88 su 2.531; 56 su 1.284 in Liguria; 33 su 740 in Sardegna; 56 su 1.064 in Sicilia. Nessun hotel accetta il bonus in Basilicata, Calabria e Molise.

Il motivo del flop, spiega il Corriere, sta nel fatto che l'80% del totale non pagato dal cliente sarà recuperato dall'albergatore attraverso il credito d’imposta. Un deterrente di non poco conto che ha spinto molte strutture a non aderire.

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Spiega all'Ansa Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi: “Il bonus vacanze è un grosso punto interrogativo, al momento l'80% è compensato solo il mese dopo e il 20% è uno sconto che si fa al cliente. Questo vuol dire che non tutti gli alberghi potranno accettarlo”.

Gli fa eco il presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli: "Rimaniamo tiepidi sulla misura perché, per quanto capiamo che l'intenzione era di aiutare il comparto, di fatto ci rendiamo conto che sarà una misura difficile da usare, perché non ne è reso agevole l'utilizzo. Inoltre per le aziende non sarà facilissimo, perché significa andare a riprendere questo 80% da qualche parte, un'altra indagine farraginosa per le aziende in un momento già complicato".

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