Florovivaismo in crisi. R.Lombardia: serve strategia di sostegno

Fcz

Milano, 24 mar. (askanews) - Il settore del florovivaismo è tra i più colpiti dall'emergenza legata alla diffusione del Coronavirus. Lo sottolinea Fabio Rolfi, assessore all'agricoltura della Lombardia, Regione che conta 7 mila aziende attive nel settore. "Questa filiera - spiega - necessita di una strategia di sostegno ad hoc con misure specifiche che abbiamo sollecitato come sistema delle Regioni al ministero dell'Agricoltura". Il rischio, evidenzia l'assessore, è che "alla fine della crisi molte aziende per evidenti crisi di liquidità non siano in grado di rinnovare la produzione e quindi chiudano i battenti". E' perciò necessario mettere a punto, anche attraverso fondi comunitari, "un sistema di compensazione del prodotto mandato a macero per evidenti motivi di chiusura dei mercati, al fine di garantire una adeguata liquidità alle imprese". L'emergenza Coronavirus potrebbe infatti essere letale per un settore che genera il 75% del reddito nel periodo compreso tra gennaio e maggio, sp specialmente nelle aziende specializzate nel ciclo breve e nelle piante in vaso e recise. "Parliamo di un comparto - evidenzia ancora Rolfi - costituito anche da aziende giovani, dinamiche, che hanno sostenuto investimenti ingenti per attrezzarsi a norme sempre più stringenti senza peraltro beneficare di grandi risorse dai piani di sviluppo. Grazie anche all'azione della Regione Lombardia ora è possibile la consegna a domicilio dei prodotti orticoli, ma questa misura, per quanto utile, non basta". Ecco perchè il governo, insiste l'assessore lombardo, "deve mettere a fuoco la specialità di una filiera nella quale l'Italia si distingue per qualità, biodiversità e varietà di produzione".