Floyd, nuova autopsia: "Morto per asfissia da compressione"

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George Floyd è morto per asfissia a causa di una compressione del collo e della schiena. Queste le conclusioni dell’autopsia indipendente condotta su richiesta della famiglia sul corpo dell’uomo deceduto nel corso di un fermo di polizia a Minneapolis. A riferirne sono stati due medici legali. “Le prove emerse coincidono con un’asfissia meccanica quale causa della morte”, ha dichiarato la dottoressa Allecia Wilson che ha parlato di “omicidio”.  

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Il dottor Michael Baden ha detto a sua volta che Floyd è morto per “asfissia” a causa della compressione di collo e schiena. L’autopsia dimostra “che non ci sono problemi medici preesistenti che hanno causato o contribuito alla sua morte. Era in buone condizioni di salute”, ha concluso.   

I funerali di George Floyd si svolgeranno il 9 giugno alle 11 a Houston, in Texas. Ad annunciarlo è stato il legale che assiste la famiglia, Ben Crump. Un memoriale funebre si terrà invece, come precedentemente annunciato, a Minneapolis giovedì dalle 13 alle 15 ora locale.  

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