"Per favore, non spararmi amico". La paura e le lacrime di George Floyd al momento del fermo

Giulia Belardelli
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George Floyd, un fermoimmagine del video pubblicato dal Daily Mail (Photo: Daily Mail)
George Floyd, un fermoimmagine del video pubblicato dal Daily Mail (Photo: Daily Mail)

“Non spararmi, per favore amico”. È in queste parole il terrore di George Floyd, quando gli agenti si avvicinano alla sua auto e gli puntano la pistola sul viso. Il video dei drammatici momenti che hanno portato alla morte del 46enne afroamericano, ripreso direttamente dalle bodycam dei poliziotti che hanno condotto il suo arresto, è stato pubblicato in esclusiva dal Daily Mail sul suo sito internet.

Il terrore sulla faccia di Floyd può essere visto per la prima volta, mentre le videocamere degli agenti Thomas Lane e Alex Kueng, che facevano parte della squadra guidata da Derek Chauvin, il poliziotto materialmente accusato della morte dell’uomo per averlo tenuto immobilizzato per 8 minuti con il ginocchio sul collo, registrano la scena.

La registrazione comincia nel momento in cui l’agente Lane bussa con la torcia al finestrino dell’auto di Floyd, accusato di aver spacciato un biglietto da 20 dollari falso. Quando Floyd apre la porta, Lane gli punta la pistola.

L’uomo lo implora di non ucciderlo. “Per favore, non spararmi amico. Ho appena perso mia madre, amico”, dice. Floyd piange mentre l’agente lo tira fuori dall’auto e lo ammanetta. Dopo una breve colluttazione per far salire Floyd sull’auto della polizia, le immagini lo riprendono sdraiato sul marciapiede, con il ginocchio di Chauvin sul collo per immobilizzarlo. Floyd si lamenta più volte di non riuscire a respirare e chiama “mamma”, ma la sua voce di fa sempre più debole: “Probabilmente morirò in questo modo”, sussurra.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.