Flybe, la compagnia aerea del Regno Unito è fallita per il coronavirus

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Uno dei principali punti di riferimento per i viaggi all’interno del Regno Unito è collassato: Flybe, la principale compagnia aerea britannica è fallita a causa del coronavirus. Infatti, nonostante vantasse oltre 8 milioni di passeggeri all’anno e un numero di dipendenti attorno a 2 mila unità, non è riuscita a superare la crisi sanitaria. Le difficoltà, però, erano apparse in precedenza. Lo scorso gennaio, infatti, aveva evitato il collasso grazie a un intervento del governo e aveva ottenuto un’esenzione fiscale. Purtroppo, però, il calo degli spostamenti è stato fatale.

Flybe, compagnia aerea fallita

Tutti i nostri voli sono rimasti a terra – questo il comunicato della maggiore compagnia aerea del Regno Unito, Flybe, dopo che l’azienda è fallita -. Abbiamo interrotto il trading in Gran Bretagna con effetto immediato”. Un collasso che era plausibile da tempo. infatti, dopo l’esenzione fiscale ottenuta lo scorso gennaio, la società era riuscita a reggere. Ma il drastico calo degli spostamenti a causa del coronavirus ha dato il colpo di grazia alla società.

L’annuncio della cessazione delle attività è arrivato poco tempo dopo la diffusione della notizia che Flybe non avrebbe ricevuto 100 milioni di sterline di prestiti pubblici. La compagnia ha spiegato che la situazione già in parte difficile e la circostanze sono state “aggravate dallo scoppio del coronavirus che negli ultimi giorni ha avuto un impatto significativo sulla domanda”. Il crollo della domanda di viaggi, di conseguenza, ha portato le compagnie aeree a fare tagli selvaggi ai loro orari di volo, aerei di terra e chiedere al personale di prendere un congedo non retribuito per gestire la perdita di affari.