Fmi: in 2021 Pil Europa +4,5%, ma serve ancora sostegno a famiglie e imprese

·1 minuto per la lettura
default featured image 3 1200x900
default featured image 3 1200x900

Roma, 14 apr. – (Adnkronos) – Le vaccinazioni sono destinate a cambiare lo scenario pandemico in Europa "ma saranno necessari ulteriori sforzi per produrli e distribuirli" e se "bisogna continuare a fornire sostegno di emergenza a famiglie e imprese" i responsabili politici "devono elaborare misure per stimolare le assunzioni e gli investimenti una volta che la pandemia sarà sotto controllo". Lo spiega il Fondo Monetario Internazionale in un rapporto sull'economia europea ribadendo come "tali misure promuoveranno una ripresa più rapida e completa, riducendo le conseguenze permanenti" della crisi.

Per il Fondo – che vede una 'ripresa a V', quindi con una rapida risalita – il Pil europeo dovrebbe registrare nel 2021 un rimbalzo del 4,5%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni di ottobre 2020, mentre per il 2022 la crescita è prevista al 3,9% tornando così ai livelli pre-pandemici. Secondo l'Fmi la perdita di Pil a lungo termine rispetto alle stime pre-COVID-19 è prevista a circa l'1,5% entro il 2025.

Per il Fondo "l'inflazione, attualmente contenuta dalla debolezza economica, dovrebbe aumentare di 1,1 punti percentuali al 3,1% nel 2021, in parte a causa dell'aumento dei prezzi delle materie prime" anche se "le aspettative di inflazione rimangono intorno o al di sotto degli obiettivi".Guardando al post-pandemia l'Fmi osserva come "le risorse fiscali liberate dal sostegno temporaneo dovrebbero essere ridistribuite per accelerare gli investimenti infrastrutturali, in particolare sulle tecnologie digitali e verdi". Ma una volta che la ripresa – che "rimane irregolare" – sarà affermata, i governi "devono ridurre i consistenti deficit e ricostruire le riserve fiscali all'interno di piani credibili a medio termine".