Fmi aggiorna outlook crescita globale, nubi Covid cominciano a diradarsi

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Logo del Fondo monetario internazionale a Washington

(Reuters) - Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha nuovamente alzato le prospettive sulla crescita economica globale, prevedendo che il Pil mondiale aumenterà del 6% quest'anno, un tasso mai visto dagli anni '70, grazie soprattutto alle risposte politiche senza precedenti alla pandemia di Covid-19.

L'aggiornamento, dal 5,5% previsto meno di tre mesi fa, riflette in gran parte il rapido miglioramento delle prospettive dell'economia degli Stati Uniti, che l'Fmi vede ora crescere del 6,4% nel 2021, il tasso più alto dall'inizio degli anni '80. Si tratta di un aumento di 1,3 punti percentuali rispetto alla proiezione del 5,1% pubblicata a fine gennaio dall'Fmi e quasi il doppio rispetto a quanto stimato a ottobre.

La previsione dell'Fmi, se realizzata, segnerebbe il tasso di crescita globale più alto dal 1976, che farebbe seguito tuttavia alla più profonda recessione dell'era del dopoguerra registrata lo scorso anno, con la pandemia che ha portato al blocco quasi totale del commercio in tutto il mondo. Secondo il Fondo, l'economia mondiale si è contratta del 3,3% nel 2020, in modesto miglioramento rispetto alla contrazione del 3,5% stimata nell'aggiornamento di gennaio.

L'ultimo World Economic Outlook - pubblicato all'inizio degli incontri primaverili dell'Fmi e della Banca Mondiale - riflette una drammatica divergenza tra le prospettive per gli Stati Uniti e gran parte del resto del mondo, grazie all'ulteriore pacchetto di aiuti anti-pandemia da 1.900 miliardi di dollari recentemente approvato a Washington.

Le prospettive per gli altri pesi massimi dell'economia avanzata, come Germania, Francia e Giappone, non sono affatto migliorate da gennaio. Tuttavia, con il miglioramento delle prospettive degli Stati Uniti come fattore principale, l'Fmi ha segnato una stima di crescita dell'economia avanzata al 5,1%, dal 4,3%.

L'economia degli Stati Uniti quest'anno si unirà alla Cina nel registrare un livello di Pil che supera quello precedente alla pandemia, ha detto l'Fmi. La Cina ha recuperato tutta la crescita persa entro la fine del 2020.

L'Fmi ha sottolineato l'elevato grado di incertezza che circonda le prospettive e che i miglioramenti potrebbero essere facilmente alterati da uno qualsiasi tra diversi fattori, con il successo nella battaglia contro la pandemia in cima alla lista.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)