Fmi chiede ulteriore stimolo fiscale per zona euro nel 2021-22

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Logo del Fondo monetario internazionale a Washington

BRUXELLES (Reuters) - I Paesi della zona euro dovrebbero fornire un ulteriore stimolo fiscale del 3% del Pil nel 2021-2022 per aumentare la crescita economica del 2% entro la fine del prossimo anno e ridurre gli effetti negativi della pandemia.

Lo ha detto il Fondo Monetario Internazionale.

Nel suo outlook regionale per la zona euro, il Fmi ha detto che l'ulteriore stimolo fiscale potrebbe essere seguito da un consolidamento più forte una volta che la capacità in eccesso sarà ridotta.

"Tale supporto aggiuntivo per un importo pari al 3% del Pil nel periodo 2021-22 potrebbe aumentare il Pil del 2% circa entro la fine del 2022 e più che dimezzare i danni a medio termine grazie ai forti effetti collaterali sull'offerta", ha detto il Fmi nella relazione.

"Questo avrebbe maggiori benefici per le famiglie a basso reddito e meno effetti collaterali di un ulteriore stimolo monetario. Porterebbe anche l'inflazione più vicina al target in molti Paesi, e aiuterebbe a ricostruire lo spazio della politica monetaria", ha detto.

I Paesi della zona euro hanno fornito più di 3.000 miliardi di euro in stimoli fiscali nazionali e programmi di liquidità l'anno scorso per sostenere le loro economie e alcuni, come l'Italia, stanno annunciando nuove misure di sostegno mentre la terza ondata della pandemia sta facendo scattare nuovi lockdown in tutto il blocco.

(Tradotto da Alice Schillaci in redazione a Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48587696614)