Fnomceo: quattro aggressioni al giorno solo nella sanità pubblica

Cro-Mpd

Roma, 1 feb. (askanews) - Ben 1388 aggressioni l'anno, quasi 4 al giorno. E questo, solo considerando quelle denunciate all'Inail e compiute nei confronti del personale dipendente del Servizio Sanitario nazionale. Senza contare, quindi, quelle contro le Guardie mediche, i Medici di medicina generale, i Pediatri di libera scelta, che esercitano in regime di convenzione con il Servizio sanitario e non sono assicurati Inail. È il risultato di un'elaborazione dei dati disaggregati forniti dall'Ente previdenziale, riferiti al 2019, fatta da Domenico Della Porta, referente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) per l'Inali, e presentata oggi a Venezia, nel corso del Convegno dedicato a "La violenza sugli operatori sanitari".

"Il dato, pur parziale e ancora non ufficiale, appare in crescita rispetto agli anni scorsi - commenta il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Questo numero, inoltre, si riferisce solo alle aggressioni contro il personale dipendente, avvenute dunque per la maggior parte negli ospedali. Viene tagliato fuori, quindi, tutto un mondo di colleghi, tra cui quelli della continuità assistenziale, che sono facilmente esposti al rischio di subire violenza. Inoltre, in molti non denunciano l'infortunio all'Inail, per una sorta di reticenza a portare alla luce inadeguatezze strutturali, o perché sotto choc, o, ancora, per non interrompere il turno di lavoro. Gli episodi reali sono quindi molti di più".

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