FoamFlex200, tecnologia italiana per pulire gli oceani su CrowdFundMe

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FoamFlex200, la tecnologia italiana per ripulire gli oceani, con tempi e costi ridotti, è a caccia di fondi su CrowdFundMe, piattaforma di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) quotata a Piazza Affari, dove ha appena lanciato una campagna di equity crowdfunding, con un primo obiettivo economico di 300mila euro, che terminerà a dicembre.

FoamFlex200 è brevettata e sviluppata dalla Pmi innovativa bresciana Test1 per il trattamento delle fuoriuscite di petrolio, 'oil spill', e consente di assorbire 6 tonnellate di idrocarburi con 1 kg di prodotto.

Si tratta di un poliuretano speciale che funziona da assorbente tramite una spugna ed è in grado di catturare qualsiasi tipologia di olio per 30 volte il proprio peso. La spugna, inoltre, può essere strizzata (recuperando oli integri) e riutilizzata oltre 200 volte (arrivando così alle 6 tonnellate di assorbimento per 1 kg di FoamFlex200).

FoamFlex200 consente il recupero del 50-70% dell’idrocarburo sversato, in più non è dannoso per l’ambiente e per l’uomo e, grazie alla riutilizzabilità, garantisce una radicale riduzione della quantità di rifiuto speciale generato.

Test1 conta un impianto produttivo su larga scala (a Brescia) con una capacità media di 50 metri cubi al giorno e prevede di sviluppare il suo modello di business concentrandosi sia sulla vendita del prodotto che su partnership strategiche con operatori del settore.

Le risorse raccolte da Test1 per FoamFlex200 durante la campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe saranno prevalentemente impiegate per attività di comunicazione e commerciali, ricerca e sviluppo e ingegnerizzazione, assunzione di nuovo personale, costi gestionali e preparazione di stock per le emergenze.