Fobie nei cani, come riconoscerle e aiutare i nostri amici a 4 zampe

Fobie nei cani, come riconoscerle e aiutare i nostri amici a 4 zampe
Fobie nei cani, come riconoscerle e aiutare i nostri amici a 4 zampe

Il cane prova tante emozioni, spesso anche negative, come il proprio padrone. Se si tratta di una paura passeggera, una reazione improvvisa a uno stimolo, limitata nel tempo, non dobbiamo assolutamente preoccuparci. Quando, invece, il meccanismo di autodifesa del nostro adorato Fido dura parecchio e non è legato a un singolo evento, allora si parla di vera e propria fobia alla quale dobbiamo prestare subito la massima attenzione.

Lo stato fobico viene generato da uno stimolo reale, come può essere un tuono, ma che perpetua anche quando lo stimolo non c’è più. Il cane teme che la causa della sua ansia possa verificarsi nuovamente e quindi tende a cercare ogni possibile segnale. Ad esempio un pet con la fobia dei temporali, se sente una porta sbattere, si nasconderà tremante in un luogo che reputa sicuro.

Il cane manifesta il suo stato fobico ansimando, tremando, tende a nascondersi e questo stato di ansia in alcuni casi lo può portare a urinare in modo incontrollato o addirittura a vomitare.

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Le fobie più diffuse nei cani

Le fobie dei nostri amici a 4 zampe possono essere causate da fattori genetici, traumi legati ad esperienze negative e in alcuni casi anche da una mancata socializzazione.

Tra le fobie più diffuse c’è l’ansia da separazione, in alcuni casi legata a una questione genetica: ci sono delle razze particolarmente predisposte a questa fobia come ad esempio i pastori. A volte, però, l'ansia è da ricercare in traumi che affondano nel passato come può essere l’abbandono, il trasferimento in una nuova casa, la morte del padrone e un cambiamento repentino dello stile di vita.

Altra fobia molto comune è legata al veterinario: nonostante il medico si prenda cura di lui la grande sensibilità dei cani li porta a percepire l’ansia del suo padrone e la paura dei suoi simili. Inoltre in uno studio veterinario il pet si confronta con suoni, odori e sensazioni che in alcuni casi potrebbero spaventarlo.

I cani hanno un udito molto sviluppato rispetto al nostro, quindi i rumori improvvisi e forti possono spaventarli, come i fuochi d’artificio. La fobia però, non è legata solo al suono, ma anche agli odori che per il cane risultano poco gradevoli.

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C'è, poi la fobia dei temporali. L’ansia generata nel peloso è legata al rumore improvviso percepito in modo esponenziale. Ad aggravare la fobia, ci si mette pure l’elettricità statica. I temporali ne liberano una grande quantità nell’aria generando un formicolio nel pelo del cane che di conseguenza fugge disperato.

Da non sottovalutare le scale: molti cani non hanno paura di salire o scendere i gradini, per alcuni pet queste rappresentano un vero e proprio elemento di ansia e stress che può sfociare in una grave fobia. La causa principale va ricercata in traumi legati al passato e nello stato fisico (nei cani che soffrono di artrite e displasia dell’anca).

Anche andare in auto rappresenta spesso una fonte di stress che cresce con l’aumentare della velocità. I cani infatti vengono spaventati dagli oggetti che passano rapidamente nella direzione opposta causando una specie di mal d’auto.

Infine, ci sono degli oggetti che possono creare in loro delle fobie perché non li hanno mai visti, per il loro rumore o la forma che non riescono a riconoscere. Non è raro vedere, ad esempio, un cane alle prese con stati di ansia davanti ai palloncini, all'aspirapolvere oppure a un ombrello.

Come aiutare i nostri amici a 4 zampe?

Servono pazienza, affetto, tanto lavoro, ma soprattutto di un esperto specializzato in comportamenti degli animali domestici che ci permetterà di affrontare le fobie nel modo migliore insieme al nostro cane.

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