Focolaio al Teatro alla Scala: più di 35 positivi nel corpo di ballo

Ilaria Betti
·.
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(Photo: Getty Images)
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Un focolaio si è sviluppato nel corpo di ballo della Scala di Milano, con 35 danzatori e tre membri della direzione di ballo debolmente positivi. Lo comunica con una nota il Teatro aggiungendo che sempre dai risultati dei test pervenuti ieri sono emersi 3 casi di positività nella compagnia di canto del dittico di lavori di Kurt Weill (Die sieben Todsuenden e Mahagonny Songspiel) di cui era prevista la trasmissione in streaming il prossimo 18 marzo, e due nel settore del parrucco.

“I risultati delle verifiche sanitarie sugli artisti e i dipendenti del Teatro hanno evidenziato un focolaio nel Corpo di Ballo, con 35 ballerini e 3 membri della Direzione del Ballo risultati debolmente positivi ai test per il Covid-19 - si legge nella nota - Le attività del Ballo erano già state sospese cautelativamente a partire dal 26 febbraio, data in cui avrebbe dovuto essere registrato l’Omaggio a Nureyev previsto in streaming per domenica 28, dopo che i test avevano rilevato un caso debolmente positivo, negativizzatosi nei giorni successivi”.

“Sempre dai risultati dei test pervenuti ieri sono emersi 3 casi di positività nella compagnia di canto del dittico di lavori di Kurt Weill (Die sieben Todsünden e Mahagonny Songspiel) di cui era prevista la trasmissione in streaming da Rai Cultura su RaiPlay il prossimo 18 marzo, e due nel settore del parrucco. Il cast era impegnato nelle prove di scena presso i padiglioni ex Ansaldo e non era ancora entrato in contatto con l’orchestra” prosegue la nota.

“Le prove sono state sospese e si attendono aggiornamenti nei prossimi giorni. Il Teatro, oltre a proseguire nell’attività di screening, sta procedendo in collaborazione con l’Ospedale Sacco alle opportune verifiche su possibili varianti del virus nei soggetti risultati positivi, nessuno dei quali presenta a oggi sintomi rilevanti. I test sui professori d’orchestra e gli artisti del coro ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.