Focolaio Mondragone, cittadini tra voglia mare e fastidio media

Psc/Aff

Napoli, 27 giu. (askanews) - Se da un lato c' preoccupazione e allerta per il focolaio Covid-19 dei palazzi ex Cirio, dall'altro Mondragone vuole iniziare la stagione balneare fatta di turismo. I residenti, in strada con la mascherina come disposto dalla Regione Campania, sono preoccupati ma anche infastiditi dal clamore mediatico di questi giorni e tentano di riportare la propria vita nei ranghi della normalit. Chi vuole pu effettuare il tampone nei due camper arrivati in citt, mentre c' chi preferisce restare in casa per sicurezza e chi va al mare. "Quello che pi preoccupa la risonanza mediatica che ha avuto questa vicenda. Ci sono tante persone che hanno disdetto il lido perch hanno paura di quello che leggono. Oggi che sabato il lido semi-vuoto, in altri tempi eravamo pieni - spiega ad Askanews Giuseppe, bagnino del lido Venere - Noi cittadini non siamo preoccupati per il Covid in s, ma per il fatto che adesso la nostra economia ferma. Con questi quattro mesi estivi viviamo tutto l'anno, noi viviamo solo di turismo". "Non c' mai stato un buon rapporto con gli abitanti dei palazzi che ora sono in quarantena. Ho fatto il volontario alla Protezione civile e - spiega - durante il lockdown, loro erano gli unici ad uscire di casa non rispettando la quarantena. Negli anni diventato un vero e proprio ghetto ed anche loro non vedono di buon occhio gli italiani. Le tensioni sociali, quindi, c'erano anche prima". Patrizia, una donna che si reca a Mondragone per le vacanze, spiega ad Askanews: "Gi da qualche giorno c' pochissima gente. Di solito il venerd sera il lungomare stracolmo, ieri sera c'erano quattro gatti. Anche stamattina in spiaggia non c'era quasi nessuno. Al momento siamo poco preoccupati, veniamo qui per le vacanze estive, siamo di Napoli. Ci siamo portati tutto, cos da non dover entrare nei negozi: solo spiaggia e casa. La citt da qualche giorno anche pi pulita, ma se la situazione precipita, anche noi siamo pronti ad andare via, nonostante non siamo vicini alla zona rossa", conclude.