Foggia, lanciano sassi contro due immigrati che vanno al lavoro

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Lunedì 15 luglio due immigrati che lavoravano come braccianti agricoli nelle campagne antistanti Foggia sono stati colpiti da alcuni sassi. Probabilmente a lanciarli sono stati dei ragazzi a bordo di un’auto in corsa. L’episodio, inoltre, riportato dal segretario generale della Flai Cgil di Foggia, giunge proprio in una giornata di protesta contro il caporalato. Vediamo cosa è successo.

Immigrati colpiti da sassi

All’alba di lunedì 15 luglio due giovani immigrati si stavano recando al lavoro presso le campagne di Manfredonia, in provincia di Foggia. I due, un senegalese di 33 anni e un cittadino della Guinea Bissau di 26, infatti, lavoravano come braccianti agricoli. Alcuni ragazzi a bordo di un’auto in corsa, però, avrebbero lanciato dei sassi contro di loro, che si stavano recando nei campi. Fortunatamente, però, i due giovani non hanno ferite gravi e guariranno in una settimana. Nel pomeriggio i due giovani immigrati si sono recati dai carabinieri per denunciare l’accaduto. Attraverso il vaglio delle immagini registrate dalle telecamere di sicurezza, le forze dell’ordine hanno accertato la tragica situazione.

La protesta

La notizia, inoltre, giunge proprio in una giornata di protesta. Un gruppo di migranti ha occupato la basilica di San Nicola di Bari per manifestare contro il caporalato. Daniele Iacovelli, il segretario generale della Flai denuncia l’aggressione ai due immigrati che lavorano nello stabile di Manfredonia e coloro che lo occupano per dormire. “La Capitanata è terra di accoglienza, e di integrazione, è terra di lavoro e di lavoratori, non può essere il colore della pelle la discriminante” ha dichiarato Iacovelli. Inoltre, il segretario “auspica che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto e che siano individuati i colpevoli”.