Foibe, Barni (Toscana): Pahor personaggio inattaccabile

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Roma, 18 lug. (askanews) - "Ma quando mai Pahor stato negazionista delle foibe? - interviene la vice presidente ed assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni - Mi sembra che la polemica costruita dai deputati Mugnai e Mazzetti e il consigliere Cellai sia strumentale e soprattutto inutile, come tante altre". Il caso quello dell'onorificenza di Cavaliere della Gran Croce della Repubblica Italiana che lo scorso 13 luglio stato concesso allo scrittore triestino di lingua slovena, 107 anni tra poco pi di un mese, Boris Pahor. "Pahor un personaggio inattaccabile - sottolinea Barni - , che rappresenta proprio la complessit stratificata in quei territori e nella loro storia. stato prima vittima della violenza dai nazisti e, dopo la guerra, dissidente e simbolo dell'opposizione alla Repubblica socialista di Jugoslavia, per la severa denuncia degli eccidi dell'esercito jugoslavo nell'immediato dopoguerra". "Mi spiace - aggiunge - che gli esponenti forzisti, tutti toscani, non abbiano partecipato ai percorsi di formazione e istruzione che abbiamo costruito per gli insegnanti e per gli studenti e che hanno visto la partecipazione anche delle comunit degli esuli, proprio per raccontare quel difficile confine e la sua complessit". La seconda edizione del viaggio lungo il confine 'difficile' tra Italia ed ex Jugoglavia si svolta lo scorso febbraio, poco prima della sospensione delle attivit didattiche in presenza e del lockdown: cinquanta gli studenti e venticinque gli insegnanti da tutta la Toscana coinvolti. "Invito fin da ora i parlamentari a partecipare alla prossima edizione - conclude Barni - e da subito a consultare il sito che raccoglie quell'esperienza, sul sito dell'Istituto storico grossetano della Resistenza e dell'et contemporanea. Che approfondiscano prima di lanciare inutili polemiche".