Foibe, Casellati: genocidio inaccettabile, ricordare imperativo... -2-

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Roma, 10 feb. (askanews) - "Il novecento è stato, purtroppo - ha sottolineato Casellati - il secolo delle atrocità, delle guerre, dell'odio razziale, degli stermini di massa. Gli uomini si sono macchiati di violenze che mai avrebbero potuto essere immaginate, accecati dalle diversità, dalle ideologie, dalle differenti appartenenze etniche, sociali, culturali o nazionali. In questo scenario, il dramma delle Foibe assume i contorni di un genocidio di ferocia inaudita, inaccettabile, ingiustificabile".

"Dopo le prime esecuzioni, risalenti ai giorni immediatamente successivi all'otto settembre del 1943, si susseguirono gli eccidi, le deportazioni, i soprusi. Episodi che proseguirono anche dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale, potendo quindi essere considerate le più gravi stragi di italiani compiute in tempo di pace. La storiografia è ormai concorde nel giudicare tali fatti parte integrante di una strategia pianificata, che aveva come elemento principale l'eliminazione degli italiani".