Foibe, D'Incà: memoria è bene senza padroni, no negazionismo

Pol/Bac

Roma, 10 feb. (askanews) - "La memoria storica è di tutti, è un bene comune che non ha padroni", "l'intero Paese deve camminare unito, senza alcun atteggiamento negazionista di fronte alla storia e senza strumentalizzazioni che servano a rinfocolare odi ormai sepolti o a dividere". Lo ha detto il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Inca, intervenendo alla cerimonia di Basovizza.

L'esponente del governo si è rivolto ai ragazzi presenti e ha invitato loro a "essere gli osservatori principali di questa giornata": "voi - ha aggiunto - avrete il dovere di raccontare anche alle generazioni future cosa è successo a Basovizza, perché è l'unico modo per impedire che simili orrori si ripetano. Il ricordo, lo studio e l'approfondimento, sono strumenti fondamentali per fermare il riproporsi di eventi tragici, come quelli che oggi commemoriamo. La conoscenza, la comprensione profonda e l'onestà del racconto sono indispensabili alla storia e alle generazioni future per disegnare un argine preciso tra ciò che è stato e ciò che non dovrà più essere".