Foibe, Fdi: non storia di parte ma italiana. Non disperdere ricordo

Pol/Bac

Roma, 10 feb. (askanews) - "Raccontare una storia che non è di parte ma è italiana, di tutti e come tale deve essere custodita con amore". Così l'eurodeputato di Fratelli d'Italia, Nicola Procaccini ha inaugurato questa mattina la mostra "Foibe ed esodo. Una storia italiana, una storia europea" organizzata dal gruppo dell'europarlamento ECR in collaborazione con il Coordinamento regionale del Lazio di Fdi ed allestita nella sede della Fondazione Alleanza Nazionale. La mostra si compone in tutto di 20 pannelli che, attraverso un percorso didattico ed emozionale, racconta dall'antichità fino ai giorni nostri la storia delle terre d'Istria, Fiume e Dalmazia. Da domani la mostra inizierà il suo giro per l'Italia in un tour che toccherà le più importanti città italiane. E' quanto si legge in una nota.

"Siamo qui per ricordare ciò che non deve essere dimenticato - ha spiegato Procaccini - affinché tutto il dolore maturato in quegli anni terribili non sia disperso ma trovi un significato nel ricordo delle generazioni future. Un modo per passare il testimone a chi verrà dopo di noi". Rievocazione e ricordo che sono centrali anche per Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e responsabile cultura di Fdi, il quale, inoltre, sottolinea come la tragedia nazionale del Giorno del Ricordo sia "ancora una ferita aperta, con sacche di negazionismo e revisionismo ancora esistenti. Abbiamo chiesto con atti parlamentari la revoca della medaglia al valor civile a Tito e, per incentivare la crescita di una memoria nazionale condivisa, la trasformazione di Anpi in un archivio storico, dato che ad oggi fa proselitismo, addirittura con iscritti minorenni".

Conoscere la tragedia delle foibe che per Emanuele Merlino, curatore della mostra, è fondamentale perchè "è un buon modo per evitare che certe tragedie si ripetano e soprattutto far sì che, oggi come allora, ci si possa ritrovare a essere una comunità unita e non, come forse qualcuno preferirebbe, divisa anche di fronte alla violenza delle foibe e al dolore dell'esodo". Senso di comunità e di appartenenza al popolo italiano, valori fondamentali anche per il deputato di FdI e Coordinatore regionale del Lazio, Paolo Trancassini, il quale sottolinea come la tragedia delle foibe sia "forse l'unica volta che è stata messa in atto una pulizia etnica del popolo italiano. Un dramma che poi è stato cancellato dai libri di storia. Oggi grazie a questa significativa mostra, frutto della collaborazione tra Coordinamento regionale e gruppo dell'Ecr, tutto ciò viene rievocato ricordando i crimini di cui si macchiarono i comunisti di Tito".