Foibe, l'esule Egea Haffner: "Stato riconsideri onorificenza a Pahor"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"All'inizio pensavo che fossero 'fake news', invece mi dicono che Pahor ha detto proprio quelle cose. Penso che lo Stato dovrebbe riconsiderare l'onorificenza che gli ha riconosciuto". Lo dice all'AdnKronos Egea Haffner, la "bambina con la valigia" che a cinque anni lasciò Pola insieme con la madre diventando uno dei simboli dell'esodo giuliano dalmata. Il riferimento è alle parole di Boris Pahor, scrittore nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, che qualche giorno fa ha definito le foibe "una balla".

"Quelle parole assurde feriscono me e gli altri esuli: esistono fatti e prove di quello che è successo, mio padre fu portato via quando avevo cinque anni e non abbiamo più saputo nulla", conclude Egea Haffner.