Folla contro Salvini a Soverato: “Renzi non vuole mollare la poltrona”

folla contro Salvini a Soverato

Sul palco di Soverato, nel clima difficile degli ultimi giorni, Salvini ha parlato della sua lotta a favore della Calabria e dei calabresi. L’obiettivo, ribadisce ancora una volta il leader leghista, resta contrastare l’immigrazione clandestina e aggiunge: “Aspetto di chiudere un po’ di campi rom e centri sociali”. Sulla lotta alla criminalità organizzata fa sapere: “La lotta alla ‘ndrangheta, alla camorra e alla mafia sarà paese per paese. Mi ribello al fatto che la Calabria possa essere presentata nei tg delle televisioni tedesche come la patria della ‘ndrangheta. Lavorerò per mettere in galera anche l’ultimo delinquente che rovina questa terra”. Tra i temi toccati durante il comizio, non è mancata la critica a Renzi e il commento riguardo alla folla contro Salvini a Soverato. Per placare i manifestanti è stato persino necessario l’intervento della polizia in tenuta antisommossa. I contestatori erano oltre un centinaio.

Folla contro Salvini a Soverato, il commento

“A queste persone sarebbe servito un po’ di servizio militare o un po’ di volontariato in parrocchia o con gli anziani”. Comincia così il comizio di Matteo Salvini, con un chiaro riferimento alla folla di contestatori che lo ha accolto con striscioni, urla e fischi.

Il leader leghista si è detto dispiaciuto che “donne e uomini delle forze dell’ordine debbano occuparsi di questi figli di papà viziati“. “E comunque, se ai centri sociali rimane solo il casino, vuol dire che abbiamo già vinto”. Poco prima dell’intervento di Salvini, infatti, a Soverato si è vissuto un momento di tensione. Un gruppo di contestatori, infatti, è quasi arrivato sotto il palco in cui si svolgeva il comizio salviniano. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine, le quali hanno allontanato la folla. La polizia ha creato poi un cordone di sicurezza, per evitare il ripetersi della medesima situazione.

Tuttavia, il comizio è stato ugualmente interrotto per un danno all’impianto. La causa sarebbe da individuare proprio nell’azione di uno dei manifestanti. Dal palco Salvini ha spiegato che “un cretino ha danneggiato l’impianto audio”. Ma assicura che è stato “bloccato e identificato”. Poi ha aggiunto: “Danneggiare un impianto elettrico non è buona educazione. Ma se sono arrivati a danneggiare un impianto vuol dire che la nostra battaglia di civiltà la stiamo vincendo”. Oltre ai cartelli che inneggiano contro Salvini, i manifestanti hanno urlato “buffone” e “vattene”. Tra i cartelli esibiti: “Salvini vattene” e “welcome to Calafrica”. Nella folla di contestatori si sono fatte largo anche bandiere del Movimento 5 Stelle, ricorda la Repubblica. “Benvenuto ministro Salvini”, si legge invece all’ingresso del paese.

E sulla sua politica a difesa degli italiani, ha aggiunto: “La battaglia non sarà facile. Abbiamo molti avversari potenti a Parigi, Berlino, Bruxelles, nelle banche, nei giornali. I potenti li abbiamo tutti contro, ma io mi tengo stretti gli italiani. Riprendiamoci questa nostra terra, datemi la forza di fare questa battaglia, di vincerla, di mandare a casa gli incapaci e di restituire ai cittadini l’orgoglio di essere italiani”.

folla contro Salvini a Soverato

Salvini a Soverato, il discorso su Renzi

Dal palco di Soverato non sono mancate le critiche a Matteo Renzi. “Il signor Renzi che ha già fatto danni al governo non vuole mollare la poltrona“. Quindi aggiunge: “Se ci date la forza cambierà mestiere e non andrà più al governo”.

E ancora: “Mi hanno detto che uscirà un’intervista di Renzi in cui dice che pur di non andare a votare è disposto a fare un accordo con Grillo e Di Maio”. Quindi commenta: “Ognuno è libero di fare ciò che vuole. Penso però che gli italiani abbiano diritto ad avere un governo che faccia ripartire la speranza e la possibilità di lavoro per tutti”.