Fond. Migrantes: in 7 mesi solo 8% di sbarchi realizzati dalle Ong

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Roma, 29 nov. (askanews) - Tra giugno 2018 e agosto 2019 sono state 24 le "crisi navi" causate dal "blocco" dei porti italiani, ma da gennaio all'8 luglio 2019, su 3.073 arrivi nel nostro Paese quelli realizzati dalle ONG sono stati appena 248, l'8%. E' quanto fa notare la Fondazione Migrantes nel rapporto 2019 "Il diritto d'asilo" presentato a Modena all'interno del Festival della Migrazione.

LA "FORTEZZA ITALIA" - Secondo il dossier, sono stati 9.203 i respingimenti alla frontiera fra agosto 2018 e luglio 2019; 5.044 i rimpatri forzati dall'1 gennaio al 22 settembre 2019; 13.777 i migranti passati nel 2018 nei cinque hotspot (oggi quattro) attivi in Sicilia e Puglia; 4.092 i migranti trattenuti nei CPR (Centri di permanenza per il rimpatrio) nel 2018, di cui solo il 43% effettivamente rimpatriati; 5.044 i rimpatri forzati e 200 i rimpatri volontari assistiti fra l'1 gennaio e il 22 settembre 2019 (i volontari assistiti erano stati 1.161 nel 2018); 94 gli "scafisti" arrestati fra agosto 2018 e luglio 2019 (ma 209 nello stesso periodo 2017-2018); fra gennaio e ottobre 2019, i migranti e rifugiati intercettati dalla Guardia costiera libica sono stati 8.155, una cifra non molto inferiore al totale di persone che nel periodo sono riuscite a sbarcare in Italia (9.648).

Fra i 71.000 nuovi immigrati caduti in situazione di irregolarità in Italia stimabili fra giugno 2018 e giugno 2019, quelli che si possono attribuire al decreto "sicurezza" n. 113 del 4 ottobre 2018 sono 18.000. Al giugno 2019 gli "irregolari" presenti in Italia sono così stimabili in 620.000 persone.

Nell'ambito dell'attuazione del regolamento "Dublino III", nel 2018 sono stati trasferiti in Italia 6.351 richiedenti asilo, mentre ne sono stati trasferiti dall'Italia verso gli altri Paesi membri appena 189.

Fra il 2016 e la metà del 2019 l'iniziativa dei "Corridoi umanitari" italiana ha permesso di far arrivare in Italia, soprattutto dal Libano e dall'Etiopia, 2.148 rifugiati siriani, eritrei, somali e sud-sudanesi. In aggiunta, tramite evacuazioni umanitarie, fra la fine del 2017 e il settembre 2019 sono stati trasferite nel nostro Paese 859 persone dalla Libia (808) e dal Niger (51).