Fondazione Acqua: contro l'afa estiva serve corretta idratazione

Red-Mil

Milano, 30 lug. (askanews) - L'estate 2019, stando a quanto dicono gli esperti, sarà ricordata come una delle più calde degli ultimi anni. I consigli che da sempre si danno per affrontare la "grande afa" restano due: "rimanere a casa nelle ore più calde del giorno" e "idratarsi molto e correttamente", con un occhio di riguardo a bambini e anziani. Ma come ci si può idratare correttamente? A darci alcune indicazioni è Andrea Fabbri, coordinatore Scientifico di Fondazione Acqua e professore associato di endocrinologia all'Università di Roma Tor Vergata

La premessa è che con l'arrivo del caldo estivo e l'aumento delle attività all'aperto, l'organismo risponde con l'attivazione della sudorazione, che evaporando cerca di mantenere il corpo fresco ma che comporta anche importanti perdite di acqua e sali. Questo può determinare affaticamento, crampi muscolari, difficoltà di concentrazione, bocca secca, lieve costipazione e senso di 'testa vuota'. Una semplice misurazione del livello di idratazione oltre alla sete è il colore delle urine, se chiare l'idratazione è corretta, se scure e di ridotta quantità è un segnale che il corpo ha bisogno di più acqua ed è necessario bere (anche molto) di più.

Come prima cosa il consiglio del professor Fabbri è quello di leggere le etichette e scegliere l'acqua che risponde alle proprie esigenze (alternandole, nel tempo, fra loro). Premesso che l'apporto adeguato quotidiano di acqua dalle bevande è pari a 3 litri per gli uomini e 2,2 per le donne, non va trascurato che l'assunzione giornaliera di acqua varia a seconda del peso, dell'età e del livello di attività. Una regola semplice può essere di bere almeno 8 bicchieri di 200 ml d'acqua al giorno. Inoltre, dal momento che le acque minerali sono tante e tutte diverse tra loro, variarle nel corso della giornata può essere utile per rispondere a diverse esigenze del nostro corpo.

In secondo luogo il suggerimento è quello di non aspettare la sete per bere, soprattutto negli anziani che hanno un senso della sete ridotto. Se si fa esercizio fisico e si suda, si devono reintegrare i fluidi e gli elettroliti persi, in particolare sodio e potassio; questo può aumentare la necessità di bere da 1 a 5 litri di acqua in più al giorno, ricca in sali e bicarbonato (superiore a 600 mg/litro) per contrastare l'acidosi lattica.

Terzo punto per una corretta idratazione è quello di preferire l'acqua ad altre bevande perchè è quello che l'organismo cerca e preferisce; questo inoltre consentirà di evitare l'introduzione di zuccheri non necessari. Altre fonti importanti di idratazione aggiuntiva (circa il 20% del totale), particolarmente utili l'estate, sono frutta e verdura e in quantità libera.

Un suggerimento importante d'estate è anche quello di bere anche prima di mangiare. E' nota la sensazione di fame del pomeriggio tardi che induce a pensare 'devo fare uno snack'. Prima di introdurre calorie meglio bere dei sorsi d'acqua; spesso, soprattutto l'estate, il cervello confonde la fame con la sete e il solo idratarsi in modo adeguato può placare e ridurre/far scomparire il senso di fame .

Un'ultima riflessione su questo tema la meritano gli sportivi. Con l'arrivo dell'estate aumenta anche l'attività all'aria aperta. "Un individuo sedentario - conclude Fabbri - dovrebbe consumare da un minimo di circa 1.5 fino a 2.5 litri di acqua al giorno. Un valore che aumenta a 3.2 litri se svolge un'attività fisica moderata. Per gli sportivi, a seconda del tipo di attività e delle condizioni climatiche, si va da 1 a 3 litri in più al giorno. Chi svolge attività fisica intensa e vive in un ambiente caldo può aver bisogno di quantitativi maggiori anche superiori a 6 litri al giorno".