Fondazione Gimbe: "Il rischio del Sud Italia è maggiore rispetto al settentrione"

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Coronavirus Cartabellotta Sud
Coronavirus Cartabellotta Sud

Il Sud rischia più del Nord perché sarebbe meno organizzato. Lo sostiene il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta. Al quotidiano La Stampa il medico ha dichiarato che il lockdown è stato molto importante per la situazione dei contagi da Coronavirus al Sud Italia perché è servita a proteggerlo. Nel frattempo lo stesso Cartabellotta ha escluso che si possa tornare al lockdown in quanto rispetto a marzo e ad aprile si ha avuto il tempo di organizzarsi. Non ha però escluso il fatto che qualche focolaio possa sfuggire di mano e che si possano instaurare dei lockdown circoscritti localmente.

Coronavirus, Cartabellotta: “Il Sud rischia”

“Il contagio è diffuso e il Sud è meno organizzato, infatti il lockdown servì a proteggerlo”, così ha dichiarato il presidente della Fondazione Gimbe al quotidiano La Stampa a proposito della crescente curva dei contagi che sta aumentando un po’ in tutta Italia. Cartabellotta ha però anche proseguito sostenendo che sarà alquanto improbabile per l’Italia ritornare ad un lockdown nazionale: “Lo ritengo impossibile perché si fa quando gli ospedali vanno in crisi. Tutti si sono organizzati e c’è grande attenzione ai contagi. Può succedere invece che qualche focolaio sfugga di mano e necessiti di mini lockdown, che vanno dal condominio alla provincia.”

Ha però anche precisato che questa risalita della curva dei contagi potrebbe influire negativamente sulla ripresa delle scuole che in buona parte delle regioni italiane avverrà lunedì 14 settembre. Molte regioni come la Sardegna, la Campania e l’Abruzzo hanno deciso di posticipare l’inizio delle scuole dopo le elezioni per aver maggiore tempo per definire gli ultimi dettagli prima dell’avvio dell’anno scolastico 2020-2021. Secondo Cartabellotta l’avvio delle scuole sarà una “grande incognita, ma tutti gli assembramenti sono dannosi. È fondamentale tenere chiusi stadi, discoteche e così via. Nell’ultima settimana, passata l’euforia estiva, la curva dei contagi cresce meno rapidamente, ma bisogna vedere cosa accadrà in autunno”. Infine l’avvertimento dell’esperto che ha dichiarato che l’andamento del virus oltre che dai fattori stagionali dipenderà dal comportamento di ciascuno.