Fondazione Gimbe: "In picchiata nuovi casi, ricoveri e decessi"

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(REUTERS/Manuel Silvestri)
(REUTERS/Manuel Silvestri)

In riferimento alla settimana 12-18 maggio, il monitoraggio della Fondazione Gimbe conferma la riduzione di nuovi casi (-30,9%) e decessi (-21,3%) oltre a un'ulteriore allentamento della pressione sugli ospedali. 

Gli effetti della campagna vaccinale stanno assorbendo l'impatto delle riaperture graduali sulla curva epidemiologica. Visto che nel secondo trimestre mancheranno circa 13 milioni di dosi e tenendo conto dei richiami, rimane prioritaria la copertura delle persone a rischio di ospedalizzazione per minimizzare l'impatto della circolazione del virus.

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Nel dettaglio la Fondazione rileva, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (43.795 vs 63.409) e decessi (1.215 vs 1.544). In calo anche i casi attualmente positivi (315.308 vs 363.859), le persone in isolamento domiciliare (302.080 vs 346.866), i ricoveri con sintomi (11.539 vs 14.937) e le terapie intensive (1.689 vs 2.056). Rispetto alla settimana precedente, si registrano le seguenti variazioni: decessi 1.215 (-21,3%); terapia intensiva -367 (-17,9%); ricoverati con sintomi: -3.398 (-22,7%); isolamento domiciliare: -44.786 (-12,9%); nuovi casi: 43.795 (-30,9%); casi attualmente positivi: -48.551 (-13,3%).

"Continua la riduzione dei nuovi casi settimanali - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - che dimostra come gli effetti ottenuti grazie a 6 settimane di restrizioni stiano lasciando gradualmente il posto ai primi risultati della campagna vaccinale. Si rileva tuttavia una riduzione dei tamponi (-15% di persone testate rispetto alla settimana precedente), segno di un allentamento dell'attività di testing". Tutte le Regioni confermano un trend in riduzione.