Fondazione Nenni ricorda De Michelis nel giorno della sua nascita

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Roma, 26 nov. (askanews) - Socialisti di ogni ordine e grado. Ma non solo: tanti giovani, ex politici di primo piano e semplici cittadini. Tutti uniti nel ricordo di Gianni De Michelis nel giorno della nascita dell'ex leader e ministro del Psi, scomparso l'11 maggio scorso. E' accaduto stamattina a Roma, in un teatro de' Servi stracolmo per un'affluenza andata al di là delle più rosee previsioni della Fondazione "Pietro Nenni", promotrice assieme alla Uil dell'iniziativa. Una specie di miracolo "laico" favorito dalla figura poliedrica e anticonformista del personaggio De Michelis, che ha suscitato in molti intervenuti persino la suggestione e la speranza di una rinascita del pensiero socialista, magari in un nuovo contenitore politico. D'altronde, aveva sottolineato Carlo Fiordaliso, segretario generale della Fondazione, "parlare di Gianni, nel giorno della sua nascita, per noi era importante: non solo per ricordarlo, ma proprio per sottolineare che l'Idea non muore mai. E di idee, il vulcanico Gianni, ne aveva a iosa. Sapeva sprigionarle con un'intelligenza non comune e l'energia della sua voglia di vivere".

La figura dell'ex ministro socialista è stata ripercorsa con gioia e vitalità, in maniera del tutto anticonformista, in una serie di interventi che hanno di volta in volta commosso, divertito o semplicemente animato la platea. Non si è trattato di un raduno di "reduci", né un vano sbraitare contro la pochezza dei politici attuali: "grazie alla lezione di De Michelis - hanno spiegato i promotori -, alla carica di anticonformismo e modernizzazione che riuscì a portare fin nelle stanze del potere, si è riusciti a ragionare sul presente, sui limiti della politica attuale, del tutto incapace di visione e progettualità. Ricordare Gianni per noi ha significato affermare, soprattutto rivolgendoci ai più giovani, la necessità di ripristinare il primato delle competenze come elemento di selezione della classe dirigente di governo, e il primato dei valori fondativi della Repubblica proprio in un momento così difficile della storia di questo Paese e del risorgere di fantasmi d'intolleranza che credevamo sepolti per sempre".

Uomo di cultura, personalità di Stato, di partito, fine intelligenza patrimonio del Paese, Gianni De Michelis viene ancora ricordato soprattutto per il taglio dei quattro punti di la scala mobile, per i trattati di Maastricht da ministro degli Affari esteri, per le tante riconversioni e crisi industriali da lui affrontate come Ministro del Lavoro con determinazione e capacità innovativa. A sei mesi circa dalla sua scomparsa, questo evento del teatro de' Servi sembra destinato a suscitare molte speranze nel campo di chi ancora non rinuncia a riconoscersi negli ideali del Socialismo, "oggi più che mai vivi e vitali nel periodo di trasformazione del Paese e della nostra sinistra. Si è cominciato oggi a teatro de' Servi, e non è detto che iniziative del genere non si ripetano sempre più spesso", hanno ribadito i responsabili della Fondazione Nenni, impegnata nei prossimi mesi a commemorare Gino Giugni, l'approvazione dello Statuto dei Lavoratori e i vent'anni della scomparsa di Bettino Craxi (il 19 gennaio prossimo).